Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 117 pagine
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Rapporto esplicativo concernente l’imposizione individuale
Dal momento della separazione, un coniuge non può più consultare gli incarti fiscali del partner, dato che l’imposizione avviene ormai separatamente e quindi non si tratta più di incarti fiscali congiunti.
Siccome nel sistema dell’imposizione individuale la tassazione avviene separatamente, il diritto reciproco di esaminare gli atti da parte dei coniugi non separati potrebbe essere per principio revocato. Nella variante 2, la deduzione per differenza di reddito crea però una dipendenza tra i due incarti fiscali, dato che tale deduzione può essere calcolata soltanto se sono noti i proventi di entrambi i coniugi. I contribuenti sono in grado di determinare esattamente la deduzione che spetta loro e, pertanto, il reddito imponibile unicamente se sono a conoscenza degli elementi imponibili del coniuge. Per questo motivo, nella variante 2 si impone il mantenimento del diritto reciproco di esaminare gli atti per i coniugi non separati.
3.1.6.3 Revisione
Secondo il diritto vigente, la revisione di una decisione di tassazione o di una sentenza cresciuta in giudicato è possibile in particolare se, dopo la crescita in giudicato, vengono scoperti fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi (art. 147 cpv. 1 lett. a LIFD). Ciò è il caso se i fatti sono scoperti successivamente – ma non intervenuti successivamente – alla crescita in giudicato della decisione di tassazione o della sentenza.80 Una revisione è tuttavia esclusa se l’istante, ove avesse usato la diligenza che da lui può essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (art. 147 cpv. 2 LIFD).
Ciascun coniuge può esigere che l’altro lo informi sui suoi redditi, la sua sostanza e i suoi debiti (art. 170 cpv. 1 CC). Ne consegue che, in linea di massima, i coniugi dovrebbero essere a conoscenza della situazione finanziaria e fiscale dei propri partner e avere la possibilità, già al momento della compilazione della dichiarazione d’imposta, di accertare i fatti fiscalmente rilevanti in modo da poter valutare se sussiste il diritto a una certa deduzione (p. es. deduzioni concernenti i figli) oppure no.
In base al diritto civile, i coniugi sono tenuti a raccogliere presso il partner le informazioni necessarie alla presentazione di una dichiarazione d’imposta completa ed esatta. Se non lo fanno, o perlomeno non in misura considerata sufficiente dalla legge, devono sopportarne le conseguenze e, dunque, anche gli svantaggi.
Di conseguenza, nella variante 1 una conoscenza insufficiente degli elementi imponibili del partner non permetterebbe di soddisfare le condizioni per un’istanza di revisione secondo l’articolo 147 LIFD.
Poiché gli incarti dei coniugi sono in linea di massima indipendenti, probabilmente non sarà necessario che, nel quadro della procedura di tassazione, le relative autorità tengano anche sistematicamente conto della dichiarazione d’imposta dell’altro partner. Già oggi ad ogni modo le autorità di tassazione procedono a controlli incrociati degli incarti (p. es. armonizzazione delle deduzioni e/o imposizione delle spese di sostentamento, ripartizione della deduzione per i figli), che rimarranno possibili anche con l’imposizione individuale.
80 Un fatto può considerarsi rilevante se sussistono condizioni o circostanze (eventi) tali da modificare in maniera legalmente rilevante la fattispecie alla base della tassazione e, quindi, imporre una revisione della decisione.