Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 117 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 55Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo concernente l’imposizione individuale

3.1.8 Disposizioni penali

Chiunque può essere multato soltanto per la sottrazione dei suoi elementi imponibili. Come tutti gli altri contribuenti, un coniuge può essere punito per aver partecipato alla sottrazione d’imposta di un’altra persona. Rispetto al diritto vigente non occorrono adeguamenti.

3.1.9 Imposizione secondo il dispendio

L’imposizione secondo il dispendio (art. 14 LFID e art. 6 LAID) costituisce un tipo particolare di calcolo dell’imposta per cittadini stranieri che per la prima volta o dopo un’interruzione di almeno dieci anni sono assoggettati illimitatamente alle imposte e non esercitano un’attività lucrativa in Svizzera. Secondo il diritto vigente, i coniugi devono entrambi soddisfare tutte le condizioni per l’imposizione secondo il dispendio, altrimenti soggiacciono ambedue al calcolo ordinario del reddito.

Con l’adozione dell’imposizione individuale, anche l’imposizione secondo il dispendio si baserà esclusivamente sull’esame della situazione personale e non dipenderà più da quella del partner. Ne consegue ad esempio che un coniuge senza cittadinanza svizzera potrà essere tassato secondo il dispendio, mentre il suo coniuge svizzero sarà assoggettato in via ordinaria.

L’imposizione secondo il dispendio è calcolata sulla base delle spese annuali corrispondenti al tenore di vita del contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, sostenute durante il periodo di calcolo in Svizzera e all’estero.

Con l’imposizione individuale ogni coniuge è valutato individualmente. Per entrambi si dovranno quindi prendere in considerazione le spese di mantenimento che ciascun coniuge ha sostenuto. Essi non sono pertanto considerati come persone a carico. Lo stesso principio deve essere applicabile alle coppie non sposate.

In caso di figli in comune, l’attribuzione delle spese di mantenimento dei figli deve avvenire secondo la modalità di attribuzione della deduzione per i figli. In altre parole: se un contribuente può far valere soltanto la metà della deduzione per i figli nel quadro dell’imposizione ordinaria, deve essergli attribuita anche solo la metà delle spese di mantenimento dei figli. In questo modo si vuole evitare che i due genitori possano far valere la deduzione integrale delle spese di mantenimento dei figli.

Se una persona soggetta a imposizione forfettaria sostiene altre persone, la prestazione di sostentamento viene presa in considerazione come spesa nelle sue spese di mantenimento per il minimo vitale.

Per i contribuenti che hanno un’economia domestica propria, l’importo minimo corrisponde al settuplo della pigione annua o del valore locativo della propria abitazione, mentre per gli altri contribuenti al triplo del prezzo di pensione annua per il vitto e l’alloggio al luogo di dimora. Oggi tale importo vale per i due coniugi messi insieme. Se entrambi soddisfano le condizioni per un’imposizione secondo il dispendio, con l’applicazione dell’imposizione individuale per ciascuno varrà una base di calcolo minima di 400 000 franchi, così come nel caso delle persone non sposate. Ai fini della tassazione si terrà conto soltanto delle spese corrispondenti al tenore di vita del singolo contribuente e dei figli al cui sostentamento egli provvede, senza più considerare anche quelle del coniuge. Rispetto a oggi, ciò può comportare un aumento dell’onere fiscale.