Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 117 pagine
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Rapporto esplicativo concernente l’imposizione individuale
Al capoverso 1 lettera g (deduzione dei premi assicurativi e degli interessi dei capitali a risparmio) non esiste più la distinzione tra coniugi non separati legalmente o di fatto e altri contribuenti. Ogni contribuente può portare in deduzione ogni versamento, premio e contributo di assicurazioni sulla vita, contro le malattie e contro gli infortuni non comprese sotto la lettera f, nonché gli interessi da capitali a risparmio fino a un importo complessivo di 1700 franchi. In quanto alla deduzione dei premi assicurativi, le persone a carico del contribuente sono ora disciplinate soltanto all’articolo 1bis lettera b e c.
Capoverso 1 lettere h e hbis: in base al diritto vigente il contribuente può dedurre le proprie spese per malattia, infortunio e invalidità, ma anche le spese delle persone a proprio carico. Tra queste rientrano, da un lato, i figli per i quali il contribuente può far valere una deduzione. Dall’altro, in base alla circolare n. 11 dell’AFC91 è considerata a carico anche ogni persona bisognosa al cui sostentamento il contribuente provvede (comprese le spese di malattia e per disabilità). Sono considerate bisognose le persone che soddisfano le condizioni per la deduzione del sostentamento di cui all’articolo 35 capoverso 1 lettera c AP-LIFD, ovvero persone totalmente o parzialmente incapaci d’esercitare attività lucrativa. La persona aiutata, che può anche essere il coniuge o il partner non coniugato, deve risultare non essere in grado, per motivi oggettivi, di provvedere al proprio sostentamento in via temporanea o definitiva. È il caso di una persona che – indipendentemente dalla propria volontà – è parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un’attività lucrativa. Questa regola verrà inserita esplicitamente nel testo della legge, specificando che le persone a carico del contribuente ai sensi delle lettere h e hbis sono persone totalmente o parzialmente inabili al lavoro, per le quali il contribuente può far valere una deduzione del sostentamento.
Alla lettera h si precisa, inoltre, che le spese per malattia e infortunio possono essere dedotte se superano il 5 per cento dei proventi imponibili al netto delle deduzioni di cui agli articoli 26–32 e delle altre deduzioni di cui all’articolo 33. Con questa formulazione vengono escluse le spese di cui alla lettera h per evitare che si crei un circolo vizioso.
In base alla circolare n. 11 dell’AFC le spese per disabilità delle persone a carico sono deducibili soltanto se superano l’importo della deduzione per sostentamento. Anche questo punto dovrà essere inserito nella legge. È possibile dedurre unicamente le spese effettive. Non sono persone a carico il coniuge divorziato o separato per il quale il contribuente deduce gli alimenti conformemente all’articolo 33 capoverso 1 lettera c LIFD. In questo caso il sostentamento rientra già negli alimenti deducibili. Sarà così anche con l’imposizione individuale.
Per entrambe le lettere h e hbis verrà eliminata la precisazione attualmente presente nel diritto vigente secondo cui è consentita la deduzione solo delle spese sopportate dal contribuente medesimo. Questa specificazione, che non è presente nelle altre deduzioni generali (p. es. nell’art. 33 cpv. 1 lettere g e j), non è necessaria perché si tratta chiaramente di deduzioni applicabili unicamente alle spese effettivamente sostenute
91 Circolare n. 11 dell’AFC del 31 agosto 2005 sulla deduzione delle spese di malattia e infortunio nonché delle spese per disabilità