Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/46: Proroga e modifica dell’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico · 18 pagine
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riesaminare la situazione del mercato del lavoro prima di un eventuale adeguamento dei salari. Se la situazione sul mercato del lavoro nei rami considerati muta, la CT chiede all’autorità competente (il Consiglio federale) di modificare il CNL (art. 360b. cpv. 4 CO), nella fattispecie l’articolo 5 del CNL personale domestico (Importo del salario minimo). In questo contesto, nella seduta del 6 luglio 2022, la CT federale ha indicato che si riserva la facoltà di chiedere la rivalutazione dei salari minimi vincolanti alla luce delle osservazioni del mercato del lavoro, in particolare a causa dell’inflazione. Inoltre, l’articolo 360a capoverso 2 CO stabilisce che i salari minimi prescritti da un CNL non possono pregiudicare gli interessi generali né gli interessi legittimi di altre cerchie della popolazione o di altri rami.
Al momento di stabilire l’importo dei salari i datori di lavoro avevano chiesto di tener conto dei loro interessi in rami analoghi dei servizi. I salari minimi non dovrebbero fare concorrenza ai salari previsti nei CCL di obbligatorietà generale, ossia non dovrebbero essere superiori a questi ultimi. I salari del CNL sono stati determinati sulla base dei salari minimi nei rami dotati di un CCL di obbligatorietà generale (soprattutto il settore delle pulizie e l’industria alberghiera e della ristorazione) e dei salari nei rami dei servizi provvisti di CCL a cui non è stata conferita l’obbligatorietà generale. Sono inoltre stati presi in considerazione i CNL cantonali che contenevano disposizioni o raccomandazioni in materia di salari per il personale domestico. Il principio legale della tutela degli interessi legittimi di altri rami è stato rispettato anche in occasione del primo adeguamento salariale.
Nel 2013 il Consiglio federale aveva deciso, su proposta della CT federale, di adeguare i salari minimi. A tale proposito si era basato sull’evoluzione dei salari nominali tra il 2011 e il 2012 (totale +1,8 %). Il salario minimo era così stato aumentato a 18,55 franchi. Il salario minimo è stato adeguato anche nel 2017, su richiesta della CT, in base all’evoluzione dei salari nominali e fissato a 18,90 franchi. Nel 2019 la CT ha preso la stessa decisione del 2013 e del 2017 e ha fissato il salario minimo a 19,20 franchi.