Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/46: Proroga e modifica dell’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico · 18 pagine

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Figura 2: Immigrazione nel ramo dei servizi domestici secondo SIMIC (immigrazione delle persone soggette all’obbligo del permesso in base al Paese d’origine)

3500 3000 466567

2500640

590

378 2000 1500 2463 24432263

1000 21481962

500 0 2017 2018 2019 20202021

UE/AELS Paesi terzi

La figura 2 mostra l’evoluzione dell’immigrazione nel ramo dei servizi domestici dal 2017. Nel 2021 l’immigrazione nel ramo ammontava complessivamente a 2340 persone, pari all’1,7 per cento dell’immigrazione totale. Sebbene il ramo abbia registrato un calo dell’immigrazione dal 2017 (-20 %), la diminuzione degli ultimi anni è direttamente correlata alla pandemia di COVID-19, che ha frenato in modo significativo la mobilità delle persone. In ogni caso, per dieci anni l’immigrazione in questo settore è rimasta relativamente stabile, mentre l’immigrazione totale è diminuita a partire dal 2008 (-5 %).

Tuttavia, viste le dimensioni del mercato del lavoro analizzato (il gruppo professionale a livello nazionale è stimato a circa 25 000 unità), le cifre relativamente basse dell’immigrazione non devono essere sottovalutate. Nel 2020 il tasso di immigrazione ammontava al 10 per cento17, un livello ancora superiore alla media rispetto all’economia nel suo complesso (3 %).

17 Tenendo conto della RIFOS, della statistica dei frontalieri, della statistica sull’attività lucrativa di breve durata (<12 mesi) e dei «flussi», dell’immigrazione delle persone soggette all’obbligo del permesso (Bewilligungspflicht) e dei dimoranti temporanei soggetti all’obbligo di notifica (Meldepflichtige), il tasso di immigrazione ammonta al

20 per cento per il ramo dell’economia domestica e al 7 per cento per l’intera economia svizzera.