Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/46: Proroga e modifica dell’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico · 18 pagine
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5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
Le modifiche previste non hanno ripercussioni finanziarie né sull’effettivo del personale per la Confederazione.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Le modifiche previste non hanno ripercussioni finanziarie né altre ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, le città, gli agglomerati e le regioni di montagna.
5.3 Ripercussioni economiche
Con le modifiche previste, i salari minimi vincolanti saranno aumentati dell’1,5 per cento a partire dal 1° gennaio 2023 per tenere conto, tra l’altro, dell’aumento del costo della vita. Rispetto alla quota di persone attive nell’intera economia, l’economia domestica (1 %) è un ramo di dimensioni relativamente ridotte (cfr. spiegazioni al n. 2.1). Di conseguenza, le ripercussioni sull’economia nazionale sono minime. La CT federale e il Consiglio federale ritengono che il rinnovo del CNL e l’aumento dei salari minimi siano misure proporzionate e adeguate alle esigenze, che consentono di continuare a combattere l’offerta abusiva di salari inferiori a quelle usuali mediante salari minimi vincolanti e di prevenire in tal modo gli abusi in questo ramo fortemente a rischio (cfr. considerazioni al n. 3.3 e 3.4).
6 Entrata in vigore e durata
L’entrata in vigore della proroga del CNL personale domestico e dell’adeguamento dei salari minimi è prevista per il 1° gennaio 2023. Conformemente all’articolo 360a capoverso 3 CO, la durata del CNL personale domestico è di nuovo limitata a tre anni, ossia fino al 31 dicembre 2025.