Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/46: Proroga e modifica dell’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico · 18 pagine
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soddisfatte, la commissione competente può chiedere all’autorità competente di prorogare il CNL.
3.3 Proroga di tre anni del CNL personale domestico
Le analisi presentate nei capitoli precedenti mostrano nel gruppo professionale dell’economia domestica la quota di collaboratori stranieri è superiore alla media svizzera. Anche se nel confronto nazionale l’immigrazione in questo settore è bassa, il tasso d’immigrazione è comunque superiore alla media svizzera. La percentuale di lavoratori stranieri rimane elevata rispetto agli standard nazionali e il livello di formazione è relativamente basso.
Il divario salariale tra la Svizzera e i Paesi di origine dei lavoratori stranieri impiegati nel ramo è considerevole. Inoltre, il livello salariale nel ramo dell’economia domestica è inferiore a quello dell’economia nel suo insieme, il che giustifica un maggior numero di controlli in questo ramo per limitare la pressione sui salari.
Allo stesso tempo, il numero di prestatori di servizi soggetti all’obbligo di notifica e le
assunzioni d’impiego di breve durata da parte di datori di lavoro svizzeri nel ramo
rimane stabile. Su un periodo di tre anni (2019-2021), il tasso d’infrazione ai salari minimi del CNL personale domestico è pari al 10 per cento per le aziende e al 9 per cento per le persone. Va inoltre osservato che alcuni lavoratori dell’economia domestica sono assunti nell’ambito della fornitura di personale a prestito. Questo ramo è attualmente oggetto di osservazione mirata. A ciò si aggiunge la difficoltà di effettuare controlli, per cui è presumibile che anche il lavoro nero sia un problema in questa professione. Nel quadro della lotta contro il lavoro nero, nel 2021 gli organi esecutivi cantonali hanno controllato 693 economie domestiche private ed effettuato 824 controlli di persone. Rispetto al 2019 il volume dei controlli in questo ambito è stato incrementato.
Dall’ultima proroga la situazione nel ramo dell’economia domestica rimane critica.
Per i motivi citati e tenuto conto del fatto che in questo ramo si rilevano ancora ripetute violazioni, è opportuno continuare a combattere il dumping salariale stabilendo salari minimi vincolanti in modo da prevenire gli abusi.
Considerato quanto sopra, la CT federale ritiene che vi siano le condizioni per una proroga del CNL personale domestico: da un lato sono state riscontrate ripetute violazioni dei salari minimi vincolanti e, dall’altro, a causa della forte domanda di personale assistenziale straniero nelle economie domestiche private è probabile che la soppressione del salario minimo vincolante del CNL farebbe aumentare la pressione sui salari e il rischio di abusi. Pertanto, occorre continuare a combattere gli abusi in questo ramo applicando salari minimi vincolanti. Come nel 2013, 2016 e 2019, il CNL personale domestico deve essere prorogato di altri tre anni, ovvero fino al 31 dicembre 2025.
3.4 Adeguamento dei salari minimi nel CNL personale domestico
Nell’ambito della richiesta di proroga del CNL personale domestico si pone anche la questione dell’eventuale adeguamento dei salari minimi.
In occasione dell’emanazione del CNL personale domestico si era rinunciato a introdurre un’indicizzazione dei salari minimi vincolanti. La CT federale deve infatti