Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/62: Modifica dell’ordinanza sulla cinematografia (OCin); Nuova ordinanza sulla quota per i film europei e sugli investimenti nel cinema svizzero (OQIC) · 21 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

e la sottotitolazione), un’opinione condivisa anche da TF1 per quanto riguarda il doppiaggio. Amazon sottolinea che maggiori diritti implicano sempre anche l’assunzione di maggiori rischi, il che può anche rappresentare un vantaggio per le imprese di produzione.

Art. 13 Compensi alle società di gestione autorizzate

I servizi televisivi e su richiesta e l’UDC esigono che i pagamenti forfettari siano computabili, in quanto la loro esclusione non è prevista dalla legge. A tale proposito, una tesi spesso sostenuta è che i servizi in questione non esercitano alcuna influenza sull’ammontare delle tariffe e, quindi, sul fatto che queste ultime prevedano o meno dei pagamenti forfettari. Secondo ATPS, ASUT, SUISSEDIGITAL e altri, i pagamenti non dovrebbero «riguardare» i film computabili, ma semplicemente «includere» questi ultimi. ASUT e Blue caldeggiano inoltre la possibilità di una computabilità pro rata per i film svizzeri.

Il settore cinematografico ricorda che in Svizzera da diversi anni vi è la consuetudine di inserire una clausola di riserva nei contratti standard tra le imprese di produzione e gli autori, la quale garantisce a questi ultimi di ottenere un compenso per lo sfruttamento delle loro opere in Svizzera e in importanti mercati di esportazione. La computabilità dei pagamenti alle società di gestione nel quadro di un obbligo di investimento è considerata una novità. Per tutelare gli autori, tali pagamenti dovrebbero essere computabili soltanto per i film in cui i contratti tra la produzione e gli autori prevedono la suddetta clausola di riserva. Oltre che dal settore cinematografico, questa richiesta è sostenuta anche dalla CFC e dalla maggior parte dei Cantoni.

Art. 14 Spese dei servizi televisivi per la promozione e la mediazione di film

ATPS, SUISSEDIGITAL, Sunrise, Swissstream, l’UDC e altri vorrebbero cancellare la restrizione che limita la computabilità delle prestazioni pubblicitarie alla prima commercializzazione di un film. ASUT, Salt e Blue desiderano inoltre che le spese siano computabili non solo quando la promozione di film avviene tramite media e organizzazioni tradizionali come la televisione lineare, le riviste, gli archivi cinematografici o i festival, ma anche utilizzando canali come i media digitali, i social media e i servizi su richiesta. MPA e Netflix deplorano che l’articolo 14 tenga in considerazione soltanto i servizi televisivi, poiché reputano che la legge sul cinema non lo preveda.

Il settore cinematografico, il PS e l’USS salutano con favore le disposizioni concernenti la promozione e la mediazione di film. Per quanto riguarda la promozione, quasi tutte le prese di posizione chiedono che le spese vadano computate esclusivamente secondo le «usuali tariffe di mercato» e non in base alle «tariffe di settore», poiché queste ultime possono risultare assai svantaggiose per il settore cinematografico. FDS, ASC und ProCinema auspicano per giunta che sia computabile anche la promozione di film nei cinema.

Filmo chiede di stralciare il requisito per cui la prestazione pubblicitaria deve essere correlata all’inizio della prima commercializzazione e di ammettere anche le spese di promozione per pellicole del patrimonio cinematografico riproposte in visione. Filmo critica anche il fatto che, per quanto riguarda le prestazioni legate alla mediazione di film, l’articolo 14 si limiti agli archivi cinematografici, sottolineando che anche altre organizzazioni rendono i film accessibili al pubblico. La SSA condivide questa posizione.

Art. 15 Spese per istituzioni di promozione della cinematografia riconosciute

AROPA, SSA e Cinéforom deplorano che siano computabili unicamente i pagamenti alle istituzioni di promozione utilizzati per la realizzazione di progetti cinematografici, escludendo invece le spese legate alla commercializzazione, un ambito nel quale sono già attive istituzioni di promozione regionali come Cinéforom e la Zürcher Filmstiftung.

AROPA propone inoltre che, nel quadro dell’applicazione del presente articolo, siano considerate in particolare istituzioni di promozione che supportano formati audiovisivi attualmente non sostenuti dall’UFC (p. es. produzioni televisive).