Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/62: Modifica dell’ordinanza sulla cinematografia (OCin); Nuova ordinanza sulla quota per i film europei e sugli investimenti nel cinema svizzero (OQIC) · 21 pagine

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Netflix esprime preoccupazioni riguardo alla riservatezza dei segreti commerciali e industriali e delle informazioni rilevanti per il mercato borsistico (p. es. cifra d’affari, dati – anche solo approssimativi – sugli investimenti, dati sullo sfruttamento di singoli titoli) e, di conseguenza, propone di inserire un capoverso aggiuntivo che impone all’UFC di adottare misure appropriate per tutelare tali informazioni sensibili.

3.3 Altre richieste

Nel quadro della consultazione sono state espresse anche richieste non direttamente collegate alle disposizioni di cui è stata proposta la modifica:

Richieste delle regioni linguistiche

Rilevando che l’ordinanza non impone ai servizi televisivi e su richiesta di investire tenendo conto in misura adeguata di tutte le regioni linguistiche della Svizzera, il Cantone di Vaud auspica una precisazione in tal senso.

Al GARP preme che le imprese di produzione delle regioni linguistiche minoritarie non siano penalizzate rispetto a quelle svizzero tedesche: occorre dunque impedire che si crei uno squilibrio eccessivo a lungo termine.

Obbligo di archiviazione

CFC, Cinéforom e SSA ricordano che l’articolo 63 dell’ordinanza del DFI del 21 aprile 2016 sulla promozione cinematografica (OPCin) impone a chi ha beneficiato di un aiuto finanziario della Confederazione per la realizzazione di un film di consegnare alla Fondazione «Cineteca svizzera» i file definitivi (master file) della versione finale del film in questione. Nell’ottica della salvaguardia del patrimonio cinematografico e audiovisivo, sarebbe pertanto opportuno inserire un obbligo analogo nella presente ordinanza.

Ripercussioni dell’ordinanza sulle sale cinematografiche

L’ASC evoca il rischio che un servizio acquisti l’esclusiva di un film, impedendone così la commercializzazione nei cinema. Le esperienze negli ultimi anni avrebbero tuttavia dimostrato che rispettare una certa cronologia nella commercializzazione in fin dei conti va a vantaggio di tutti gli operatori del settore.

È probabile che la maggior parte degli investimenti sarà destinata alle serie. Secondo l’ASC, ciò potrebbe sottrarre talenti alla creazione cinematografica e, pertanto, avere ripercussioni negative sul volume della produzione cinematografica nazionale.

Rinuncia a regolamentazioni troppo dettagliate e compensazioni per le PMI

Per il PLR occorre garantire che le disposizioni esecutive a livello di ordinanza non comportino una regolamentazione troppo minuziosa e pesanti ostacoli burocratici per gli attori coinvolti. Per compensare gli oneri aggiuntivi, vanno inoltre previste indennità adeguate a favore degli attori privati, in modo da rendere l’ordinanza «a prova di PMI».

Registro o banca dati con i dati di contatto

In qualità di impresa di servizi con sede in Francia, Mediawan afferma di disporre di pochi contatti con attori del mercato svizzero che si occupano della creazione cinematografica svizzera o della sua promozione (produttori, organizzatori di manifestazioni culturali ecc.). Al fine di agevolare la ricerca di partner per investimenti, suggerisce pertanto di creare una banca dati o un registro con i dati di contatto e gli ambiti di attività dei diversi operatori del settore cinematografico svizzero.