Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

Comportano un elevato onere manuale soprattutto l’accoppiamento e il disaccoppiamento dei carri, che ancora oggi sono effettuati a mano dal personale di manovra mediante accoppiamenti a vite. Il

personale delle imprese di trasporto ferroviarie svolge anche altre operazioni di processo, come ad esempio il rilevamento dei dati dei carri merci negli appositi dispositivi mobili, la determinazione della disposizione dei carri, il controllo della funzionalità dei freni (la cosiddetta prova dei freni), l’ispezione tecnica dei carri ecc., con il risultato che oggi possono essere necessarie fino a tre ore per raccogliere tutte le informazioni rilevanti per l’esercizio e per assicurare un treno merci e dichiararlo pronto per la partenza.

L’automazione e la digitalizzazione permettono di migliorare la qualità dell’offerta nel traffico merci ferroviario

Affinché il traffico merci ferroviario possa soddisfare le crescenti esigenze dei committenti ed esplicare appieno i propri vantaggi, è necessario accelerare i processi di preparazione e successivi alla condotta di un treno. L’automazione e la digitalizzazione possono sostituire i processi manuali, rendendo le prestazioni del traffico merci più rapide e convenienti. Le offerte del traffico merci ferroviario

diventano così maggiormente competitive anche per le distanze più brevi e per i trasporti con maggiore rilevanza temporale – sia come trasporto esclusivamente su rotaia sia nell’ambito di un trasporto multimodale.

Se una singola impresa introduce un’innovazione, i suoi benefici risultano circoscritti in quanto

l’impresa non è in grado di fissare nuovi standard tecnologici o procedurali per l’intero mercato. La qualità dell’offerta sale di livello solo se l’innovazione viene diffusa a vantaggio del sistema globale della ferrovia.

Le innovazioni tecniche richiedono un coordinamento a livello dell’intero mercato

L’automazione e la digitalizzazione non si affermano da sole nel mercato del traffico merci ferroviario. L’introduzione di nuove tecnologie in tutto il settore comporta investimenti molto elevati. Sebbene questi vengano ripartiti tra molte imprese, ciò non toglie il fatto che il beneficio complessivo

dell’insieme degli investimenti quello per i singoli operatori devono superare i rispettivi investimenti.

L’accoppiamento automatico esiste già da molto tempo in America o in Giappone, mentre la sua introduzione in Europa è già fallita due volte in quanto la sola sostituzione del processo di

accoppiamento meccanico genera un beneficio troppo esiguo in proporzione all’investimento

effettuato.

Inoltre, la lunga vita utile delle locomotive e dei carri impiegati nel traffico merci ostacola un progresso tecnico continuo. Ciò fa sì che le innovazioni tecniche siano possibili in misura limitata o solo a

intervalli molto lunghi. Va altresì considerato che i veicoli vengono acquistati in maniera scaglionata, sicché non si trova mai il momento giusto per introdurre soluzioni innovative attraverso il regolare processo di acquisizione.

Merita poi una menzione il cosiddetto effetto di rete per cui l’insieme del traffico merci ferroviario trae un beneficio solo se le misure di automazione e digitalizzazione sono attuate in modo coordinato nello stesso momento. Servono innovazioni che comprendano tutta la rete e che possano essere introdotte nel minor tempo possibile, senza compromettere le esigenze della clientela.

Nel mercato ferroviario internazionale non si può pensare di introdurre un’innovazione in modo isolato per la Svizzera, ovvero per un singolo Paese. Un mercato europeo unitario del traffico merci si fonda sul principio per cui le merci e quindi anche i carri devono poter circolare in tutta Europa. Ciò vuol dire che le funzionalità e tutti gli standard tecnici e operativi devono essere definiti senza discriminazioni e devono soddisfare le norme di autorizzazione ed essere autorizzati per tutta l’Europa.

L’area d’intervento comprende quindi la domanda su come possono essere adeguate le condizioni quadro al fine di attuare in Svizzera un’automazione e digitalizzazione del traffico merci ferroviario che sia coordinata a livello europeo e offra soluzioni tecnicamente compatibili a livello dell’intera rete, applicabili sia per i vecchi veicoli che per quelli nuovi e realizzabili in breve tempo. Le condizioni quadro devono inoltre garantire che il beneficio per gli operatori sia tale da giustificare estesi

investimenti a favore delle innovazioni tecniche.

31/97 BAV-D-CC8A3401/803