Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 34Fedlex · Rapporto esplicativo

N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

anche la navigazione mercantile e in futuro il trasporto sotterraneo di merci, in vista della prospettata realizzazione di CST.

Nel Piano settoriale dei trasporti tali impianti sono designati come «piattaforme di trasbordo»34. Per le rispettive operazioni di trasbordo e di carico/scarico multimodale si dovranno sviluppare siti e layout di impianti tali da consentire e agevolare una modifica delle dimensioni delle partite, vale a dire il

raggruppamento o la scomposizione, all’interno delle catene di trasporto multimodali. Ciò tenendo presente che questi impianti dovranno poter assolvere anche compiti supplementari, ad esempio per funzioni di commissionamento e immagazzinamento.

Si dovrà agevolare la costruzione degli impianti necessari per le catene di trasporto multimodali o in grado di facilitarne notevolmente la realizzazione. Ciò sia per quanto riguarda appunto la loro

costruzione, che presuppone una considerazione sistematica nella pianificazione dell’infrastruttura e del territorio, sia in relazione al loro finanziamento, che deve essere semplice e atto a consentire agli operatori interessati di costruire e gestire tali strutture. Inoltre, le attuali condizioni quadro legali non devono creare ostacoli allo sviluppo e alla costruzione di tali impianti.

Fornire incentivi finanziari per la realizzazione di catene di trasporto multimodali

Nel contempo bisognerà fornire incentivi anche per gli offerenti di prestazioni di trasporto e spedizione affinché sviluppino offerte orientate a catene di trasporto multimodali. Anche a tal fine è ipotizzabile in primo luogo un sostegno finanziario alle operazioni di carico/scarico su rotaia o di trasbordo tra ferrovia e strada, navigazione interna o trasporto sotterraneo di merci.

Gli strumenti di promovimento esistenti sotto forma di contributi d’investimento per i binari di

raccordo e gli impianti di trasbordo per il TC sono modalità consolidate che assicurano il collegamento tra la ferrovia e le infrastrutture e gli impianti di proprietà privata e forniscono già incentivi per lo sviluppo di catene logistiche che coinvolgano il trasporto ferroviario. La partecipazione propria e gli impegni in termini di volumi di trasporto sono elementi importanti nella condivisione dei rischi tra la Confederazione e le imprese, ma possono anche rappresentare un ostacolo in situazioni di andamento economico incerto. In particolare il vincolo attualmente vigente di rispettare determinati volumi di trasporto può scoraggiare l’adesione di nuovi operatori o impedire che si punti su offerte a lungo termine nel trasporto ferroviario di merci. È dunque necessaria una verifica critica di questa prassi.

Accesso semplificato a offerte trasversali ai vettori di trasporto per i clienti

Un ulteriore ostacolo è rappresentato dagli elevati costi d’informazione e organizzazione attualmente legati alla realizzazione di offerte multimodali. Un’area d’intervento consiste pertanto nel semplificare l’accesso ai dati e alle informazioni sulle offerte ferroviarie o sui diversi elementi che compongono un’offerta multimodale. Il più delle volte, il ricorso alle offerte ferroviarie è oggi possibile solo se un committente o uno spedizioniere si mette in contatto diretto con un’impresa ferroviaria, organizzando nel contempo l’interfaccia con le offerte di altri vettori.

In tale contesto occorre verificare se sia possibile semplificare l’accesso alle offerte e il collegamento tra di esse attraverso la messa a disposizione, da parte della Confederazione, di determinati dati o piattaforme per il raggruppamento dei dati. Tali dati potrebbero essere utilizzati dai gestori delle piattaforme nel traffico merci per sviluppare servizi che semplifichino ai committenti l’accesso alle offerte dei diversi vettori di trasporto.

Applicazione più trasparente e flessibile di disposizioni del diritto ferroviario agli impianti di proprietà privata per il traffico merci

Per i committenti la gestione dei binari di raccordo non costituisce un’attività principale, ma solo il necessario collegamento all’infrastruttura ferroviaria. Eppure i gestori dei binari di raccordo sono tenuti a rispettare le complesse disposizioni del diritto ferroviario e a elaborare prescrizioni d’esercizio.

Un’area d’intervento consiste pertanto nel creare maggiore trasparenza e flessibilità in questo settore.

34 Cfr. Mobilità e territorio 2050: Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica (admin.ch) 34/97 BAV-D-CC8A3401/803