Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/95: Modifica dell’ordinanza del 17 gennaio 1961 sull’assicurazione per l’invalidità (OAI) · 16 pagine

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Partendo dalle indicazioni fornite dallo studio dell’ufficio BASS, si tratta ora di ridurre in generale, di una percentuale identica, il reddito con invalidità determinato statisticamente per il singolo assicurato. Questa deduzione forfettaria, che sarà identica per tutti gli assicurati e verrà applicata nello stesso modo per tutti i tipi di limitazioni dovute a ragioni di salute (fisiche, psichiche e cognitive, come pure in caso di comorbidità) e senza alcuna distinzione tra donne e uomini, servirà a compensare gli svantaggi degli assicurati interessati sul mercato del lavoro equilibrato messi in luce nello studio dell’ufficio BASS.

Questa nuova ulteriore riduzione del reddito con invalidità comporterà un grado d’invalidità più elevato, il che potrebbe a sua volta portare a rendite più elevate o alla nascita del diritto a una rendita.

La deduzione forfettaria costituisce inoltre una soluzione ben integrabile nel sistema di valutazione del grado d’invalidità introdotto dal 1° gennaio 2022. L’applicazione di tale deduzione sarebbe peraltro più facile da attuare per gli uffici AI, tanto più se si considera che non comporta alcun margine discrezionale, contrariamente a quanto accadrebbe con una varietà di possibili tabelle della RSS, il che a sua volta rafforzerebbe la certezza del diritto.

Considerato che con la deduzione forfettaria tutti i beneficiari di rendita interessati trarrebbero gli stessi vantaggi dalla correzione della valutazione del grado d’invalidità, è possibile calcolare meglio gli effetti per gli assicurati, come pure le spese supplementari per l’AI.

1.4 Valutazione dei due modelli

L’elaborazione e le modalità di attuazione dei salari statistici secondo Riemer-Kafka/Schwegler presentano molti punti in sospeso e poco chiari dal punto di vista sia materiale che temporale. Si profilano anche questioni complesse e ripercussioni ancora difficili da prevedere per il sistema peritale, che vanno materialmente ben oltre la semplice rielaborazione delle basi di calcolo del grado d’invalidità. E per il momento non è nemmeno possibile valutare le ripercussioni e in particolare gli effetti per gli assicurati interessati. Occorre però prevedere che questi potrebbero essere minori rispetto alle attese del mondo politico.

La deduzione forfettaria, invece, potrebbe essere introdotta e attuata entro il termine previsto, permettendo agli assicurati di beneficiare dei miglioramenti sin dal 1° gennaio 2024. Con questa soluzione la correzione per lo svantaggio subìto dalle persone con limitazioni dovute a ragioni di salute sull’odierno mercato del lavoro non è altrettanto personalizzata come potrebbe eventualmente esserlo con tabelle della RSS adattate in funzione dell’invalidità. Gli effetti per gli assicurati sono tuttavia tangibili in ogni caso, e senza alcuna distinzione tra donne e uomini.

Dopo aver valutato i due modelli, la volontà politica espressa con la mozione e l’urgenza della rielaborazione delle basi di calcolo per la determinazione del grado d’invalidità, il Consiglio federale ha deciso di porre in consultazione il modello della deduzione