Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 57 pagine

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consente di coinvolgere ulteriori specialisti a seconda del loro settore specialistico, ad esempio in caso di limitazioni dell’utilizzo nel settore delle frequenze radio, oppure la costituzione di team agili e specializzati, che può risultare necessaria per gestire le nuove situazioni di minaccia in seguito a ciberincidenti, ad esempio con ciberesperti o esperti. Ci si può quindi attendere che si possano mobilitare risorse umane provenienti da vari settori specialistici, con conseguenti ripercussioni sull’effettivo del personale di questi ultimi.

Con il procedimento o la procedura proposti nella requisizione devono essere creati nove nuovi posti, tuttavia i settori di compiti di taluni collaboratori devono essere adeguati. Gli SCC subordinati alla Base logistica dell’esercito esistono già, un’autorità di vigilanza dev’essere nominata dal Consiglio federale.

Finora per espletare la protezione dei sensori, controllare le limitazioni di ricezione e attuare le misure era necessaria nettamente meno di una persona. In futuro, a seconda dello sviluppo tecnologico, si potrebbero necessitare ulteriori persone. Onde poter eseguire adeguatamente questi lavori, dev’esserci la comprensione tecnica sia per valutare potenziali guasti, sia per avviare misure volte a correggere guasti effettivi. Per ragioni di segretezza tali lavori devono essere svolti da collaboratori del DDPS.

5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le re-

gioni di montagna Misure di requisizione

Durante la situazione normale (al di fuori delle situazioni militari secondo la LM) la requisizione viene pianificata con i proprietari e i fornitori di servizi. Nel corso di questa preparazione emergono costi per l’esercito e l’amministrazione militare, ma anche per i privati.

Nel complesso, la nuova normativa in materia di requisizione, la limitazione d’utilizzo e il divieto d’utilizzo influiranno sui costi, poiché se nei suoi punti essenziali la requisizione rimane uguale, si estenderà però a ulteriori beni e anche a prestazioni di servizio e a personale che fornisce tali prestazioni. Inoltre, viene introdotto un modello organizzativo agile che, per essere abbastanza resiliente, deve anch’esso essere testato. I relativi costi riguardano la Confederazione, l’esercito e l’amministrazione militare. Secondo i principi dell’espropriazione, ora soltanto restrizioni o divieti di utilizzo significativi dovrebbero comportare un diritto a un’indennità. Eventualmente, ne deriveranno poi però misure o conseguenze più drastiche. È quindi possibile che insorgano maggiori costi. Occorre determinare chi, tra Confederazione e Cantoni, dovrebbe prendersene carico.

In caso di requisizione, saranno interessate sia le aziende sia i privati. Durante tale periodo o in alcuni casi in modo permanente, il proprietario di un oggetto ovvero l’imprenditore non può disporre dei propri beni ovvero delle proprie imprese. In questo senso, la requisizione e l’esercizio militare interferiscono con i diritti fondamentali delle persone fisiche e giuridiche interessate. L’utilizzo illimitato della proprietà è limitato in modo mirato, da un lato mediante il divieto di utilizzo, dall’altro mediante la limitazione dell’uso. Le restrizioni a breve termine o durature dell’utilizzo possono portare alla distruzione del bene o a una sua immediata confisca de facto a causa del divieto di utilizzo.

Per le imprese e i privati, la confisca temporanea della proprietà e il divieto di utilizzo possono comportare costi. Pur se la confisca del bene di requisizione è adeguatamente indennizzata dalla Confederazione, ciò può tuttavia generare costi indiretti. Poiché devono essere messi a disposizione materiale e personale, ovvero manodopera, le