Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/28: Riconoscimento delle qualifiche professionali estere: Accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sul riconoscimento delle qualifiche professionali e attuazione nella Legge sugli avvocati. Delega di competenza a favore del Consiglio federale per i trattati internazionali nel settore della Legge sulle professioni mediche, della Legge federale sulle professioni sanitarie, della Legge federale sulle professioni psicologiche e della Legge sugli avvocati · 12 pagine
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• la Società delle veterinarie e dei veterinari svizzeri (SVS); e
• la Tavola rotonda delle scuole professionali (TR-SP).
Si è anche espressa la seguente associazione, seppure non invitata individualmente:
• Centre Patronal.
3 Valutazione generale
3.1 Pareri dei Cantoni
La CdC1 e i Cantoni che si sono espressi sostengono all’unanimità l’Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sul riconoscimento delle qualifiche professionali e la sua attuazione nella legge sugli avvocati come pure la delega al Consiglio federale della competenza di concludere trattati internazionali nei campi d’applicazione della legge sulle professioni mediche, della legge sulle professioni sanitarie, della legge sugli avvocati e della legge sulle professioni psicologiche.
AG, LU, SG, UR, VS e CdC sottolineano l’importanza del riconoscimento internazionale dei titoli di studio svizzeri. Questo accordo è necessario e consente di mantenere le disposizioni sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali vigenti prima della Brexit anche dopo il recesso del Regno Unito dall’UE e dopo la fine del regime transitorio.
Per BL l’Accordo consente di mantenere la precedente prassi di riconoscimento delle qualifiche professionali tra Svizzera e Regno Unito. La conclusione di un ulteriore accordo bilaterale si inserisce nel contesto della strategia internazionale della Svizzera di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, rafforzando così l’integrazione economica e la mobilità dei lavoratori.
GE specifica che il riconoscimento delle qualifiche nelle professioni sanitarie deve essere limitato alle qualifiche svizzere e britanniche, senza la possibilità di riconoscere qualifiche di Paesi terzi. Questo è l’unico modo per mantenere un livello di qualificazione equivalente che soddisfi i requisiti del diritto svizzero. TG condivide questo parere e sottolinea che il presente Accordo garantisce in larga misura che soltanto le persone qualificate del Regno Unito possano accedere al sistema sanitario svizzero attraverso il riconoscimento e che la qualità dei prestatori di servizi è garantita, in particolare nei settori della sicurezza dei pazienti e della protezione della salute.
JU accoglie con favore la continuità giuridica garantita dall’Accordo, che riguarda professioni caratterizzate da una crescente carenza di personale qualificato, in particolare nel settore sanitario. La scadenza del periodo di transizione previsto dall’Accordo sui diritti dei cittadini (CRA), che attualmente disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali, comporterebbe una significativa perdita di diritti per i nostri cittadini per quanto riguarda l’accesso alle professioni regolamentate nel Regno Unito. Una fine così brusca creerebbe incertezza in un contesto normativo già di per sé complesso. JU ritiene inoltre che per i Cantoni l’Accordo non avrà alcun impatto finanziario né amministrativo.
Secondo LU deve essere possibile rifiutare il riconoscimento in presenza di significativi deficit rispetto alla formazione corrispondente in Svizzera.
Secondo TI è necessario istituire a livello federale e cantonale un sistema di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali viste la scadenza dell’ALC tra Svizzera e Regno Unito e l’imminente scadenza del periodo transitorio previsto dal CRA. Per quanto riguarda le professioni sanitarie regolamentate a livello cantonale, TI ritiene importante che i criteri di riconoscimento rimangano il più possibile simili a quelli applicati finora, che costituiscono la base della prassi vigente. È inoltre importante che la Confederazione e i Cantoni (a seconda delle attività regolamentate) possano continuare a disporre provvedimenti di compensazione.
VS accoglie con favore la conclusione di un tale Accordo in un contesto caratterizzato da carenza di personale qualificato. Rileva che l’Accordo serve a migliorare la mobilità, l’accesso e l’integrazione dei lavoratori attivi nelle professioni regolamentate. Crea inoltre certezza giuridica per le persone formate in Svizzera o nel Regno Unito e per i datori di lavoro che operano in questi Paesi. Visto il suo campo d’applicazione più ampio rispetto al CRA, aumenta anche l’attrattiva dei sistemi formativi britannico e
1 AI, BS, FR, GL, OW, SH, UR e VD condividono il parere della CdC.