Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/28: Riconoscimento delle qualifiche professionali estere: Accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sul riconoscimento delle qualifiche professionali e attuazione nella Legge sugli avvocati. Delega di competenza a favore del Consiglio federale per i trattati internazionali nel settore della Legge sulle professioni mediche, della Legge federale sulle professioni sanitarie, della Legge federale sulle professioni psicologiche e della Legge sugli avvocati · 12 pagine
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svizzero. L’Accordo non modifica la prassi attuale e non ha quindi alcun impatto sull’amministrazione e sulla burocrazia. Il Cantone ritiene che il monitoraggio dell’Accordo potrà fornire informazioni utili sugli sviluppi del mercato del lavoro britannico e svizzero nelle professioni interessate. Reputa infine che sia opportuno modificare le leggi LPMed, LPPsi, LPSan e LLCA per uniformare numerose professioni all’interno del diritto federale. Facendo seguito alle osservazioni formulate nel 2022, nell’ambito della consultazione sull’Intesa tra il Consiglio federale svizzero e il Governo del Québec in materia di reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, VS ritiene necessario compiere ulteriori sforzi per riconoscere anche altre professioni sanitarie (p. es. il personale infermieristico e medico, a condizione che il livello e il numero di anni di formazione corrispondano agli standard svizzeri).
Secondo SO è importante che, alla luce della carenza di personale qualificato nelle professioni sanitarie, il riconoscimento di qualifiche professionali equivalenti acquisite nel Regno Unito sia possibile secondo la stessa procedura prevista dall’ALC. SO e CdC ritengono che per attuare efficacemente l’Accordo sarà importante fornire ai Cantoni tutte le informazioni utili sulla sua portata e sui suoi effetti, nonché sul suo campo d’applicazione e sul suo funzionamento.
Per ZG è assolutamente necessario mantenere il regime di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra Svizzera e Regno Unito. L’Accordo rafforza la competitività economica della Svizzera rispetto all’UE/AELS, dato che con loro il Regno Unito non ha ancora concluso un accordo di questo tipo. I titolari di una qualifica svizzera avranno in parte un vantaggio competitivo rispetto a chi possiede un diploma rilasciato nell’UE.
ZH sottolinea quanto sia importante promuovere il riconoscimento internazionale dei titoli di studio svizzeri per la piazza economica elvetica. Nel contesto delle zone economiche transfrontaliere e dei mercati globalizzati, il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali nei settori regolamentati facilita l’accesso ai rispettivi mercati del lavoro e promuove dunque la mobilità dei lavoratori. ZH ritiene pertanto che l’Accordo debba essere approvato incondizionatamente. Essendo basato sulle disposizioni pertinenti dell’ALC e del CRA per trasporre il regime transitorio nel diritto permanente, l’Accordo crea certezza giuridica per entrambe le Parti. Questo vale anche per la disposizione speciale che prevede un trattamento procedurale preferenziale per gli avvocati.
CdC sottolinea la necessità di una normativa che consenta di trasmettere per posta le decisioni formali nel Regno Unito e che disciplini l’assistenza giuridica tra le autorità britanniche e svizzere.
Quanto alla formazione professionale, TI, SG, VS, VD, ZG e CdC ritengono essenziale che i titoli svizzeri per le professioni regolamentate continuino a essere riconosciuti nel Regno Unito. Ciò comprende anche le qualifiche della formazione professionale di base e superiore, che non sempre vengono valutate correttamente a causa della natura accademica del sistema educativo britannico. Grazie al regime precedente e al suo recepimento nel nuovo Accordo, questo riconoscimento è ora possibile, a tutto vantaggio della formazione professionale svizzera. SG, VD, ZG e CdC si aspettano che il Comitato misto intervenga se i titoli delle professioni regolamentate dovessero subire discriminazioni nel Regno Unito a causa del sistema formativo britannico, di stampo accademico. SG, VS, ZG e CdC chiedono che sia esaminata a medio termine l’opzione di un accordo separato per determinate professioni (in particolare nel campo delle cure infermieristiche SSS/SUP) che garantirebbe il riconoscimento automatico dei diplomi analogamente al regime dell’UE.
Nel caso delle formazioni di livello secondario II, JU, SG e CdC ritengono che secondo l’Accordo le formazioni di diritto anteriore non sono riconosciute equivalenti alla formazione attuale per cui temono un rifiuto praticamente sistematico dei rispettivi titoli. Per LU occorre prestare particolare attenzione a far sì che queste qualifiche svizzere non siano discriminate. SG e VS chiedono di esaminare l’inclusione di queste formazioni di diritto anteriore, valide e riconosciute in Svizzera, in una disposizione dell’Accordo, affinché siano trattate come nell’ambito della Direttiva europea 2005/36/CE.
3.2 Pareri dei partiti politici
Il PLR accoglie favorevolmente l’Accordo, la sua attuazione nella legge sugli avvocati e la delega di competenze al Consiglio federale. Il partito ritiene che a lungo termine un tale Accordo sia indispensabile tanto per i professionisti quanto per le aziende svizzere. L’Accordo garantisce la certezza del diritto e la mobilità dei lavoratori e rafforza la competitività della Svizzera. Rappresenta un’opportunità unica nelle relazioni tra Svizzera e Regno Unito e un vantaggio significativo per la nostra forza lavoro. Migliora