Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/25: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 · 40 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2025 Rapporto sui risultati della procedura di consultazione OSCA

Nel capoverso 2 Alpiq, economiesuisse, l’ASEA e l’AES chiedono che le possibilità di ritenzione delle piene nei bacini di accumulazione siano disciplinate in via contrattuale. Alpiq e l’AES chiedono altresì che questa disposizione disciplini anche le indennità per mancati ricavi e danni, così da giungere a un’uniformizzazione delle norme in materia di indennità.

Art. 7 Misure tecniche e di ingegneria naturalistica nonché aree di ritenzione

Nel capoverso 1 le associazioni ambientaliste e la svu-asep auspicano che, oltre alle misure tecniche, vengano menzionate anche le misure di ingegneria naturalistica. Il Cantone GE chiede di inserire nell’elenco anche le rivitalizzazioni delle acque. Il Cantone NE fa notare che in questo capoverso si parla di opere e impianti di protezione, mentre nell’articolo 4 capoverso 1 solo di opere di protezione.

I Cantoni AI, AR, SG e ZH sono d’accordo con l’incarico di verificare e, se necessario, adeguare le opere e gli impianti di protezione esistenti, ma desiderano limitare tale obbligo alle opere rilevanti. Le associazioni ambientaliste e la svu-asep auspicano l’integrazione con «il più possibile solidi e naturali». Inoltre richiedono (ma non la svu-asep) che la verifica delle opere riguardi anche la loro «idoneità».

Nel capoverso 3 il Cantone GE desidera che i materiali da costruzione naturali non siano utilizzati «per quanto possibile» ma «in via prioritaria». Le associazioni ambientaliste vorrebbero che si precisasse che i materiali da costruzione debbano essere tipici del «rispettivo corpo d’acqua».

La DCPA e la CFP desiderano una limitazione dell’incarico di designare le aree di ritenzione (cpv. 4). Sono del parere che queste andrebbero realizzate solo dove risultano più convenienti di altre misure. Vedono infatti grandi difficoltà nell’attuazione, in particolare negli insediamenti, per esempio per quanto riguarda le espropriazioni. Anche il Cantone FR teme una riduzione del valore dei terreni edificabili. Il Cantone VS chiede che nella disposizione si utilizzi il termine «spazi liberi».

Le associazioni ambientaliste chiedono l’integrazione «rivitalizzazioni» e un nuovo capoverso 5 secondo il quale i Cantoni dovrebbero creare habitat rivieraschi seminaturali e naturali adatti alla stazione che possano fungere da aree di ritenzione.

Il Cantone VS chiede l’introduzione di un nuovo capoverso 5 con cui conferire ai Cantoni l’incarico di coordinarsi con i gestori di bacini di accumulazione.

Art. 8 Manutenzione delle acque

Mentre le associazioni ambientaliste chiedono che i Cantoni eseguano la manutenzione «in funzione dei rischi», i Cantoni NE e VS, economiesuisse, l’ASEA e l’AES chiedono che vengano espressamente menzionate anche le «acque». L’USC chiede di sostituire la formulazione «siano sottoposti a una manutenzione adeguata» con «sottoporre a una manutenzione adeguata le protezioni delle rive e gestire adeguatamente le rive».

Greenpeace, Pro Natura, la FSE e il WWF desiderano che alla lettera a si limiti la dinamica delle acque «solo» laddove necessario.

La DCPA e la CFP, economiesuisse, l’AES e le associazioni ambientaliste chiedono una nuova lettera c in cui si rimandi al nuovo articolo 41cquaterOPAc per i requisiti concernenti le acque.

Capitolo 3: Concessione di sussidi federali

Sezione 1: Condizioni Art. 9 Condizioni per la concessione di indennità per misure adottate dai Cantoni

Il Cantone LU non comprende perché l’ordinanza riporti condizioni supplementari. Inoltre, ritiene che la manutenzione delle misure non possa ancora essere garantita al momento della concessione di contributi. L’USC vorrebbe che venisse menzionata anche la manutenzione delle superfici rivierasche.