Rapporto sui risultati OSStr
Consultazione 2024/50: Revisione parziale dell’ordinanza sulla segnaletica stradale per trasporre i contenuti più importanti di alcune norme tecniche nella legislazione federale sulla segnaletica stradale; Revisione parziale dell’ordinanza sull’ammissione alla circolazione relativamente al corso di teoria della circolazione · 97 pagine
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strade in zona 30, alle quali si deve concedere la precedenza se fanno parte di una rete
viaria destinata alla circolazione dei velocipedi (secondo l’art. 4 cpv. 1 lett. b dell’ordi-
nanza del DATEC concernente le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h e le zone
d’incontro), cosa che andrebbe pertanto menzionata.
Cifra VII.A.2 Cono: l’altezza di 0,75 m per le autostrade e le semiautostrade va bene. Sulle
altre strade si dovrebbe aggiungere un’altezza supplementare di 0,50 m. Se non ci fosse
alcuna indicazione riguardo alla larghezza, quest’ultima non dovrebbe neanche essere men-
zionata.
Mancano la menzione e le dimensioni dell’indicatore di direzione dei percorsi per ciaspole; GE mancano la menzione e le dimensioni dei cartelli di indicazione descritti all’articolo 54b ca-
poverso 5. Mancano inoltre, ove pertinenti, la menzione e le dimensioni dei cartelli di devia-
zione per percorsi escursionistici.
Non siamo d’accordo sull’allegato 1: VI. Demarcazioni, B. Demarcazioni trasversali: 3. Pas- ZH saggi pedonali (serie di linee gialle parallele al margine della carreggiata; 6.17):
per i passaggi pedonali non si dovrebbero riportare misure concrete riguardo alla distanza
tra linee e alla distanza dalla carreggiata. Le pertinenti distanze devono poter essere adat-
tate caso per caso in base alla larghezza della strada, al fine di ottenere il miglior risultato
possibile dal punto di vista ottico.
Ulteriore richiesta: tutte le demarcazioni (p. es. linee di arresto, linee di attesa) per gli auto-
bus delle aziende di trasporto pubblico dovrebbero poter essere realizzate anche in giallo.
Anche tutte le demarcazioni per velocipedi, comprese la linea di guida in corrispondenza di
linea di attesa (6.16.1) o la linea longitudinale continua (6.12) dovrebbero essere realizzate
in giallo.
Se necessario e in assenza di una definizione esatta, i rimandi alle norme tecniche vanno UPSA mantenuti.
IV. Segnali di indicazione Sentieri AG, FTV,
B. Segnaletica di direzione sulle strade principali e secondarie Sentieri GR, Sentieri
NW, Sentieri OW,
d. Segnaletica di direzione su percorsi pedonali e sentieri Sentieri LU, Svizzera-
– Segnali «Indicatore di direzione per reti pedonali» (4.52.1), «Indicatore di direzione per Mobile, FST, Sentieri sentieri» (4.52.2) «Indicatore di direzione per sentieri di montagna» (4.52.3), «Indicatore di CH, Sentieri TG, direzione per sentieri alpini» (4.52.4), «Indicatore di direzione per sentieri invernali» (4.52.5) WBUR
e «Indicatore di direzione per percorsi per ciaspole» (4.52.xx).
Motivazione: si veda motivazione in merito all’art. 54b cpv. 2 lett. C.
No in riferimento al punto Demarcazioni trasversali 3. Passaggi pedonali: Architettura
La larghezza minima di 3 m è insufficiente in caso di attraversamenti più lunghi o se il mar- senza ostacoli, SBb, gine della carreggiata non è perpendicolare al passaggio pedonale. Anche partendo al cen- FSC tro del passaggio pedonale, una persona ipovedente non riuscirà ad attraversare in sicu-
rezza nell’area delle strisce e quindi, per esempio, a trovare un’isola salvagente. La norma
SN 640 075 offre inoltre la possibilità di realizzare, in un’area di 1,0 m di larghezza, una
rampa di accesso puntuale per persone in sedia a rotelle e con deambulatore. Dal punto di
vista strutturale questa è contrassegnata da motivi in rilievo in modo che una persona ipo-
vedente può individuare l’attraversamento sul dislivello accanto alla rampa. Questa rampa
riduce di un metro la larghezza utilizzabile dalle persone ipovedenti, lasciando solo 2 m
disponibili, il che aggrava il problema della mancanza del margine di scostamento tollerato
dalla linea di marcia diretta.
Anche limitare la larghezza a un massimo di 4 m è tutt’altro che adeguato alle esigenze dei
pedoni, in particolare delle persone disabili. Laddove vi è un’elevata richiesta di attraversa-
menti, per esempio davanti alle stazioni ferroviarie, ecc., deve essere possibile realizzare
passaggi pedonali più larghi, in modo che le persone disabili possano avanzare senza es-
sere ostacolate o spinte indietro dal flusso di passanti.
Lunghezza minima delle linee di sicurezza: C’è il pericolo che su tratti con molte curve la Lohnunternehmer lunghezza minima definita renda praticamente impossibile il sorpasso di veicoli lenti.
Alla cifra VII. Delineatori dovrebbe essere aggiunto: transenna a due assi, paracarro e pa- Suva racarro con rete.
A. Demarcazioni longitudinali, 3. Linea di direzione: AG Velo VERDI, AG
− specificare superficie a forma di diamante attorno ai poli (come nei Paesi Bassi) Velo PSS, Brunner,
Grossenbacher − linee di direzione per ciclisti in giallo
B. Demarcazioni trasversali, 3. Passaggi pedonali
− ammettere lunghezze flessibili comprese tra 3 e 12 metri