Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/67: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione e dell’ordinanza concernente il rimborso delle casse di disoccupazione · 20 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

L’UDC accoglie con favore questa disposizione perché favorisce la trasparenza. GR auspica che nell’elaborazione e nella revisione degli indicatori di prestazione vengano coinvolte e prese in considerazione le CAD.

SSIC e USAM propongono di completare il capoverso 2 tenendo conto, oltre agli indicatori di prestazione previsti, anche delle spese d’esercizio, del ricavo d’esercizio complessivo e del rapporto tra consulenti e persone in cerca d’impiego, al fine di garantire una valutazione completa e comparabile delle prestazioni delle CAD.

NE fa notare che l’attuale proposta di verifica dei tempi di elaborazione delle diverse prestazioni non tiene conto dei rapidi sviluppi dei processi di esecuzione. Tale verifica deve essere effettuata al più tardi ad ogni nuovo accordo. Inoltre, secondo NE dovrebbero essere previsti adeguamenti non appena una prestazione subisce cambiamenti sostanziali (come avvenuto durante la pandemia di COVID). In aggiunta, NE sottolinea che la valutazione delle prestazioni dovrebbe basarsi su un calcolo preciso esteso su più CAD e su un periodo minimo di un anno affinché vengano inclusi tutti i processi. Oltre a ciò, a suo parere le stime (riguardanti le prestazioni fornite nell’ambito dell’ILR durante la crisi COVID) non sono scientificamente fondate. NE sottolinea anche che l’intera procedura deve essere comprensibile per tutti gli organi d’esecuzione e i loro titolari. Poiché l’ufficio di compensazione non può agire contemporaneamente come giudice e parte in causa, l’analisi deve inoltre essere effettuata imperativamente da una società esterna e indipendente.

3.2.2.1.5 Valore obiettivo di riferimento (art. 6 AP-ORi-CAD)

SSIC e USAM propongono che il valore obiettivo di riferimento, al netto dell’inflazione, non venga fissato a un livello superiore a quello dell’anno precedente.

3.2.2.1.6 Introduzione di un sistema bonus-malus e le sue modalità: spiegazioni generali

(art. 7 e 11 AP-ORi-CAD)

AI, AR, GE, GL, NW, OW, TG, UR, VS, VAK e AUSL criticano le disposizioni degli articoli 7 e 11 in quanto avrebbero conseguenze di vasta portata, in particolare per le piccole CAD. Queste ultime vengono sottoposte a una pressione particolare a causa del minor numero di casi, poiché possono sfruttare meno le economie di scala: i costi medi delle piccole CAD, anche con un’efficienza ottimale nella gestione dei casi, sono infatti nettamente superiori a quelli delle CAD più grandi. Nelle CAD più piccole, diversi ambiti di lavoro sono suddivisi tra poche persone e questo, in caso di elevata mole di lavoro e crescente pressione sui costi, porta i collaboratori al limite delle loro capacità. La dimensione di una CAD influisce quindi direttamente sui criteri di efficienza definiti dall’ordinanza. La riduzione del limite del malus dal 20 al 17 per cento al di sopra del valore obiettivo aumenta pertanto direttamente il rischio di cadere nella zona del malus e ciò, a sua volta, comporta un onere finanziario aggiuntivo per il Cantone del titolare. Questo rischio deve essere contrastato con misure mirate, ad esempio con un adeguamento dei valori obiettivo alle condizioni strutturali e alle dimensioni delle CAD. Secondo AI e AR il sistema non deve fare in modo che le dimensioni di una CAD rendano impossibile il raggiungimento della zona del bonus. Inoltre, AI ritiene che le piccole CAD non debbano essere esposte al rischio costante di dover sostenere una parte delle spese amministrative anche se continuano a fornire buone prestazioni. AI e OW chiedono di mantenere il limite del malus al 20 per cento. Tale richiesta è sostenuta anche da SO, poiché il bonus offre un incentivo minore rispetto al malus. SSIC e USAM richiedono invece una riduzione del limite del malus al 15 per cento.

AIS ritiene che l’introduzione di un meccanismo bonus-malus non vada nella giusta direzione e celi dei rischi considerevoli per il funzionamento e l’efficienza delle CAD senza vantaggi evidenti. Secondo NW nell’attuazione non si tiene sufficientemente conto delle maggiori sfide che devono affrontare le piccole CAD rispetto alle grandi CAD. SH si chiede in che misura l’autorità di vigilanza di un’assicurazione sociale statale debba incentivare l’efficienza degli organi