Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/67: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione e dell’ordinanza concernente il rimborso delle casse di disoccupazione · 20 pagine

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e del federalismo in quanto le attività svolte dalle casse in alcuni Cantoni verrebbero meno retribuite rispetto alle stesse attività svolte in altri Cantoni.

JU e VD considerano problematica la disposizione che prevede di impiegare una parte del bonus per remunerare i dipendenti delle CAD, in quanto ciò comporterebbe una disparità di trattamento rispetto agli altri dipendenti cantonali. SH vede dei problemi nell’attuazione, perché il diritto del personale in determinati Cantoni vieta il pagamento di bonus. SH mette inoltre in discussione in che misura l’autorità di vigilanza di un’assicurazione sociale statale debba incentivare l’efficienza degli organi d’esecuzione mediante un sistema bonus-malus e sostiene che, per non compromettere la qualità dei servizi, occorre tenere in debita considerazione non solo l’efficienza, ma anche la qualità.

Travail.Suisse e OCST fanno notare che i membri di un sindacato sarebbero esposti a un doppio rischio di malus: da un lato in quanto membri del sindacato e dall’altro in quanto contribuenti. Lo stesso vale per i titolari, che si assumerebbero il rischio di malus tanto per la CAD privata quanto, in qualità di contribuenti, per la CAD cantonale. A loro parere, un ulteriore svantaggio è rappresentato dall’ubicazione delle CAD pubbliche, che spesso si trovano accanto a un URC. Un sistema deve tenere conto di questa disparità di trattamento. Un sistema bonus- malus funzionante deve garantire la libertà di scelta e condizioni concorrenziali eque tra CAD private e pubbliche. Anche PS, Syndicom e Unia criticano la disparità di trattamento tra titolari privati e pubblici e chiedono che il rischio di dover sostenere i costi dei titolari privati venga ridotto al minimo per mantenere una concorrenza equa tra le CAD. PS e USS temono che il sistema bonus-malus lasci alle CAD meno margine di manovra per migliorare i propri servizi e diventare più innovative. Si corre il rischio che i costi necessari per garantire buone prestazioni da parte delle casse debbano essere sostenuti sempre più dai sindacati e dalle CAD pubbliche. La soluzione proposta non tiene inoltre conto della responsabilità dei titolari e ciò potrebbe comportare danni finanziari. SIT ritiene che il quadro sia troppo ristretto: non consente una gestione lungimirante volta a mantenere le competenze all’interno dell’AD nelle fasi congiunturali favorevoli e sfavorevoli. Ne potrebbe conseguire un peggioramento delle condizioni di lavoro dei collaboratori delle CAD. L’eccessiva pressione finanziaria potrebbe influire sulla qualità del lavoro. La proposta penalizza le CAD private rispetto a quelle pubbliche. Syndicom sostiene pienamente i pareri di USS e Unia. AIS considera le CAD private come partner importanti per l’attuazione dell’AD in Svizzera. Secondo l’associazione, le CAD, in maggioranza sindacali, rafforzano la concorrenza, promuovono l’innovazione e garantiscono una gestione flessibile della fluttuazione dei cicli economici. Per questi motivi, AIS respinge l’inasprimento del sistema bonus-malus e chiede il mantenimento del rimborso forfetario.

BE, GE, GL, NW, SO, TG, VS e ZH vedono ancora molto potenziale nella digitalizzazione dell’AD. GE, GL, LU e NW deplorano il fatto che i datori di lavoro non vengano obbligati a presentare le domande online. GE, NE e NW auspicano servizi digitali adeguati alle soluzioni previste.

3.2 Valutazione e proposte di modifica dei progetti di ordinanza

Per avere una migliore visione d’insieme, gli adeguamenti nell’OADI e nell’OSI-AD sono presentati sotto «Progetto 1» e i commenti relativi alla revisione totale dell’ORi-CAD sotto «Progetto 2».

3.2.1 Progetto 1

3.2.1.1 Ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione (OADI)

3.2.1.1.1 Periodi di attesa speciali (art. 6 cpv. 1terAP-OADI e 90 cpv. 1 lett. e AP-OADI)

AI, AR, BE, BL, GE, GL, SG, VD, VS, ZG, Centre Patronal, SIT, Taskforce Culture e UDC

sostengono le modifiche dell’articolo 6 capoverso 1terOADI.