Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/67: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione e dell’ordinanza concernente il rimborso delle casse di disoccupazione · 20 pagine
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3 Risultati della consultazione
3.1 Osservazioni generali AI, AR, BL, BS, FR, GE, GR, LU, NW, OW, SG, SH, SO, VD, VS, UDC, SSIC e USAM sono
sostanzialmente favorevoli alle modifiche. AI, AR, GL, SH, SO e VD vedono dei vantaggi nella gestione più flessibile dei giorni esenti dall’obbligo di controllo, nella semplificazione del computo delle ore in esubero in caso di indennità per lavoro ridotto (ILR) o indennità per intemperie (IPI) (così come LU, SG e SH) nonché negli adeguamenti formali, compresa l’armonizzazione delle versioni linguistiche. AI, GL, SH, SG, VD, AIS e Centre Patronal accolgono con favore specialmente l’accesso facilitato ai periodi di pratica professionale. SG vede un valore aggiunto nella precisazione delle spese computabili per l’organizzazione di provvedimenti di formazione.
AG, BL, BS, GE, GL, NW, TG, UR, VS, ZH, privatim, VAK e AUSL sottolineano che l’obbligo
di consegnare l’attestato per le autorità fiscali non dovrebbe essere abolito. AR, BE, BL, GL, SO, ZG, VAK e Centre Patronal accolgono con favore la precisazione secondo cui i giorni esenti dall’obbligo di controllo durante il periodo di riscossione dell’indennità di disoccupazione di norma devono essere presi in blocchi settimanali.
BL, FR, LU e SG approvano gli adeguamenti contenuti nell’AP-ORi-CAD senza richieste di modifica. UDC, SSIC e USAM accolgono la revisione. Per SSIC e USAM è fondamentale che il rimborso forfetario, per nulla trasparente, venga abolito. Il sistema bonus-malus dovrebbe fortemente incentivare le CAD ad operare in modo efficiente. OW sostanzialmente accoglie la regolamentazione relativa al bonus-malus poiché essa garantisce un’esecuzione da parte delle CAD orientata alla qualità e all’efficienza. GR ritiene fondamentale che alle CAD vengano rimborsate solo le spese amministrative effettivamente sostenute. A suo parere il sistema bonus- malus rappresenta un incentivo adeguato a mantenere o aumentare l’efficienza. L’importante per GR è che in futuro venga richiesta e presa in considerazione la valutazione delle CAD nell’elaborazione e nella revisione degli indicatori di prestazione. Anche AI, AR, VD e Centre Patronal si esprimono a favore della regolamentazione del rimborso delle spese amministrative a livello di ordinanza e dell’orientamento di fondo relativo all’impiego economico dei mezzi finanziari. SIT accoglie l’aumento della trasparenza mediante la regolamentazione a livello di ordinanza. JU trova che la revisione contribuisca a chiarire il quadro legale. NW sottolinea che la revisione riflette l’attuale giurisprudenza e attua le richieste della mozione Müller Damian. VD ritiene positiva l’introduzione di metodi di valutazione per aumentare l’efficienza delle CAD. FR vede nella revisione parziale un progresso significativo per il miglioramento della governance e dell’efficienza per l’AD e ritiene che il sistema bonus-malus previsto favorisca un adempimento trasparente, responsabile ed efficiente dei compiti da parte delle CAD.
AI, AR, NW, OW, TG, PS, USS, Syndicom, VAK e AUSL sostengono tuttavia che il modello bonus-malus proposto penalizzi le piccole CAD. In particolare, ritengono che ciò comporti un onere proporzionalmente più elevato per le CAD più piccole e un rischio maggiore di cadere nella zona del malus, con conseguenti oneri finanziari supplementari per i titolari delle casse. AI e AR chiedono inoltre che nella pubblicazione degli indicatori delle CAD venga effettuata una differenziazione secondo le dimensioni delle CAD.
NE non è d’accordo con le modifiche proposte nell’AP-ORi-CAD: ricorda la crisi COVID e l’intervento, rapido e di successo, degli organi d’esecuzione. NE ritiene pericolosa l’eccessiva pressione sui costi, soprattutto per la politica del personale, e richiama l’attenzione sul considerevole tempo necessario per l’introduzione dei nuovi collaboratori. Il metodo di calcolo scelto non preclude le disparità di trattamento tra gli organi d’esecuzione. Non trova convincente in particolare il metodo di correzione dei fattori di costo regionali. Deplora il fatto che solo i requisiti posti alle CAD siano regolamentati in modo vincolante e che invece per l’ufficio di compensazione dell’AD non siano state stabilite aspettative in termini di prestazioni. Inoltre, secondo TI e OCST la correzione dei valori obiettivo in funzione dei fattori di costo regionali penalizza le CAD nel Cantone TI. OCST ribadisce che ciò non rispetta il principio della coesione nazionale