Rapporto esplicativo-3,4

Consultazione 2024/70: Modifiche di ordinanze nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° luglio 2025 · 11 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto relativo alla revisione del maggio 2025 dell’ordinanza sugli impianti di

trasporto in condotta e dell’ordinanza sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta

La LITC e l’OITC devono quindi essere parzialmente riviste per essere adattate al futuro utilizzo

dell’idrogeno e per essere modificate sotto il profilo redazionale e strutturale, in modo da rispondere meglio alle sfide poste da questo vettore energetico.

2.2 Cibersicurezza

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) supportano lo sviluppo di un approvvigionamento energetico flessibile ed efficiente. In particolare, esse vengono sempre più impiegate per il monitoraggio e il controllo delle reti di approvvigionamento e per la produzione energetica. Se da un lato esse contribuiscono così all’ottimizzazione dei processi, dall’altro aumentano le possibilità di attacco per i criminali informatici e rappresentano quindi nuovi rischi.

La sicurezza dell’approvvigionamento energetico è di importanza strategica. Un esercizio sicuro garantisce la tutela di importanti beni giuridici. Il nostro sistema socio-economico è così fortemente dipendente dall’energia che un’interruzione grave della produzione o della distribuzione avrebbe conseguenze pesanti. La minaccia di un ciberattacco alle reti energetiche è aumentata in modo significativo e oggi è estremamente reale.

La Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (Strategia PIC)2 e la nuova ciberstrategia nazionale (CSN)3 prevedono misure adeguate per accrescere la capacità di resistenza generale delle infrastrutture critiche. La CSN richiede la diffusione e il rispetto degli standard comuni esistenti. Inoltre, prevede lo sviluppo e, se necessario, l’adozione di regolamenti specifici per il settore.

A seguito dell’introduzione, il 4 giugno 2021, dell’articolo 39a dell’ordinanza sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta (OSITC; RS 746.12), il settore del gas ha rivisto lo standard minimo per la sicurezza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nell’approvvigionamento di gas (standard minimo TIC G1008). A causa delle crescenti minacce e in considerazione delle grandi differenze nell’implementazione della cibersicurezza, è imperativo che questo nuovo standard di settore sia dichiarato vincolante.

Il nuovo standard minimo TIC G1008 è stato sviluppato da un gruppo di lavoro composto da esperti della Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SVGW), dell’Associazione Svizzera dell’Industria del Gas (ASIG), dell’UFE, dell’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE), dell’Ispettorato federale degli oleo- e gasdotti (IFO) e con altri rappresentanti delle imprese svizzere del settore del gas. Lo standard è stato sottoposto a una consultazione interna al settore ed è stato successivamente pubblicato nel maggio 2024. È disponibile gratuitamente sul sito web di SVGW4.

2.2.1 Standard minimo G1008

Lo standard minimo TIC G1008 si basa sullo standard minimo TIC5, che definisce una serie di misure per i gestori di infrastrutture critiche e costituisce uno strumento importante per garantire la protezione dai ciberattacchi. Esso contiene 108 misure, suddivise in 23 categorie, che permettono di valutare e migliorare la maturità aziendale sotto il profilo dell’organizzazione della cibersicurezza. L’applicazione di standard e principi comuni facilita la condivisione delle migliori pratiche, lo scambio di esperienze e quindi rafforza la cooperazione nel campo della cibersicurezza.

2 FF 2023 1659

3 www.ncsc.admin.ch > Strategia CSN > Ciberstrategia nazionale CSN

4 www.svgw.ch > Shop, inserire «g1008» nella finestra di ricerca

5 Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese, «Standard minimo per migliorare la resilienza delle TIC», Berna, 2023