Rapporto esplicativo-3,4

Consultazione 2024/70: Modifiche di ordinanze nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° luglio 2025 · 11 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto relativo alla revisione del maggio 2025 dell’ordinanza sugli impianti di

trasporto in condotta e dell’ordinanza sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta

Le misure di base dello standard minimo TIC G1008 non possono sostanzialmente essere modificate, tuttavia per la loro attuazione occorrono una certa flessibilità, la capacità di adeguarle alle nuove minacce e ai nuovi pericoli per l’impresa, ausili tecnici e competenze adeguate6. Non vengono prescritte soluzioni tecniche, che il settore dovrà invece sviluppare autonomamente.

2.2.2 Livello di protezione

Nello standard minimo TIC G1008, il settore ha definito dei criteri (valori soglia), sulla base dei quali le imprese vengono classificate in diverse categorie (livello di protezione A, B o C). Per ogni categoria di impresa (ovvero per ogni livello di protezione), nel rispetto del principio di proporzionalità, vengono specificati requisiti più o meno severi per l’attuazione delle misure dello standard.

Ai livelli di protezione A e B corrispondono i requisiti più elevati, mentre il livello di protezione C prevede requisiti leggermente meno severi. Quest’ultimo livello prevede solo un numero limitato di misure per gli operatori di mercato più piccoli. Le misure per le quali non viene fissato alcun valore non devono essere attuate obbligatoriamente e rimangono pertanto raccomandazioni non vincolanti. I requisiti dei singoli livelli di protezione sono riportati nel capitolo 5.2 dello standard minimo TIC G1008. I valori in esso fissati per ogni livello di protezione (detti anche «tier level» secondo il cap. 4 dello standard) sono stati definiti in base alla criticità delle imprese e tenendo conto delle risorse necessarie per l’implementazione.

Circa il 70 per cento degli esercenti di impianti di trasporto in condotta sono imprese consortili. Poiché queste imprese, nella maggior parte dei casi, devono rispettare i livelli di protezione B e C, i requisiti sono stati armonizzati con quelli già convalidati per il settore elettrico. Le imprese con livello di protezione A sono principalmente esercenti di impianti ad alta pressione (oltre 5 bar). I membri del gruppo di lavoro hanno classificato la loro criticità come inferiore a quella delle aziende del settore elettrico a cui è stato attribuito il livello di protezione A. Per questo livello di protezione sono stati quindi fissati requisiti leggermente meno severi rispetto al settore elettrico.

Il criterio dell’energia trasportata comprende la quantità totale di gas trasportata nelle condotte. Ciò include sia il volume distribuito ai clienti finali sia il volume che viene inoltrato ad altri esercenti di reti del gas (ruolo del trasportatore intermedio, cfr. cap. 5.1 dello standard minimo TIC G1008).

Gli esercenti di impianti del gas (impianti di trasporto in condotta) con una pressione superiore a 5 bar e una lunghezza della condotta superiore a 15 chilometri sono automaticamente assegnati al livello di protezione A. Per gli altri esercenti di reti del gas, viene preso in considerazione il valore medio dell’energia trasportata negli ultimi cinque anni. Se questo valore è superiore a 2600 GWh all’anno, si applica il livello di protezione A. Il livello di protezione B si applica agli esercenti di gasdotti con un volume di energia trasportata superiore a 400 GWh e minore o uguale a 2600 GWh all’anno. Per le imprese con un volume di energia trasportata minore o uguale a 400 GWh annui, si applica il livello di protezione C.

6 Ogni impresa può stabilire autonomamente attraverso un’analisi dei rischi se le misure minime obbligatorie sono sufficienti o se sono necessarie misure aggiuntive. La Guida alla protezione delle infrastrutture critiche (Guida PIC), pubblicata dall’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), può aiutare le imprese in questo compito. La guida può essere scaricata all’indirizzo www.infraprotection.ch > Protezione delle infrastrutture critiche > Guida PIC.