Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 17 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero del fascicolo: SBFI-631.5-04/2
5.15. Art. 12 – 18 (Diritti e obblighi dell’operatore)
Riguardo all’articolo 12 (Obblighi di diligenza) UZH propone di incaricare il Consiglio federale di definire concretamente gli obblighi di diligenza ispirandosi ai principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e alle linee guida OCSE per una condotta aziendale responsabile. In alternativa, si potrebbe prevedere un obbligo normativo diretto per gli operatori di attenersi ai suddetti standard nell’attuazione degli obblighi di diligenza. SSLF e Habeas Avocats fanno notare la vaghezza di alcune formulazioni, quali «ridurre al minimo l’inquinamento ambientale» oppure «adottare tutte le misure ragionevoli per riportare l’oggetto spaziale sulla Terra in sicurezza». Viene inoltre auspicato l’inserimento nella legge di una definizione di «cessazione» delle operazioni spaziali. Al contempo occorre stabilire un ordine di priorità per la cessazione imprevista delle operazioni spaziali (riportare l’oggetto spaziale sulla Terra in sicurezza > farlo disintegrare nell’atmosfera > collocarlo in un’orbita cimitero). Anche UZH chiede una siffatta scala di priorità (si consulti a tal proposito il parere relativo all’art. 17). Habeas Avocats propone una disposizione a sé stante volta alla prevenzione dei detriti spaziali.
In merito all’articolo 13 (Utilizzo consentito) SSLF si domanda se la legge permetta di mettere un satellite a disposizione di più imprese terze per l’utilizzo (missioni «rideshare»). Habeas Avocats critica la possibilità di trasferire un’attività spaziale a un’azienda terza senza il controllo dell’autorità di vigilanza. Gli operatori dovrebbero almeno sottostare all’obbligo di informare l’autorità di vigilanza dell’avvenuto trasferimento. SSLF è dello stesso avviso (si veda a tal proposito il parere relativo all’art. 19).
In merito all’articolo 14 (Ricorso ad aziende terze) diversi partecipanti criticano il fatto che dal testo di legge non si evince chiaramente se le imprese terze a cui si fa ricorso siano anch’esse soggette a un obbligo di autorizzazione. Ciò genererebbe una prassi autorizzativa «incontrollata» e nuocerebbe all’attrattiva della Svizzera come polo spaziale (VISCHER AG, economiesuisse, ASDA/SVLR). Qualora un’azienda terza assuma la «gestione principale» di un’operazione spaziale, essa dovrebbe essere assoggettata a un obbligo di autorizzazione. Habeas Avocats dubita che l’obbligo contrattuale imposto all’azienda terza coinvolta di svolgere i compiti assegnati conformemente all’autorizzazione e nel rispetto dell’obbligo di diligenza (cpv. 1 lett. c) consentirebbe all’autorità di vigilanza di intervenire in caso di violazione. Non appare inoltre chiaro in che modo debba essere esercitata la vigilanza nei casi di collaborazione con un’azienda terza estera. UZH propone di modificare il capoverso 2 stabilendo che gli operatori sono tenuti, nell’ambito dei loro obblighi di diligenza, a verificare regolarmente il rispetto delle condizioni di cui al capoverso 1.
Relativamente all’articolo 15 (Obblighi di notifica), SSLF è del parere che occorra obbligare l’operatore a notificare l’inizio di un’operazione spaziale all’autorità di vigilanza. Habeas Avocats invita a prendere in considerazione una formulazione più snella.
Art. 16 – 18 (Assunzione di obblighi di un’altra azienda; Revoca, ritiro e modifica dell’autorizzazione): Habeas Avocats fa notare che le disposizioni in oggetto si sovrappongono in parte alle misure di cui all’articolo 33. Per rendere il testo di legge più coerente, sarebbe preferibile riorganizzare gli articoli spostandoli con le dovute modifiche nella sezione 9 tra i compiti dell’autorità di vigilanza. Per SSLF e Habeas Avocats le formulazioni «comportement illicite» e «illicéité de la chose» di cui rispettivamente ai capoversi 3 e 5 e al capoverso 2 lettera d dell’articolo 17 (in italiano «comportamento illecito» e «illegalità») sono troppo vaghe. Deve risultare chiaramente che si tratta della violazione di obblighi derivanti dalla LOS o dagli atti di applicazione del diritto fondati su di essa.
5.16. Art. 19 – 20 (Trasferimento di operazioni spaziali autorizzate a un’altra azienda)
Osservazioni generali: SSLF mette in evidenza delle lacune nella configurazione contrattuale del trasferimento di operazioni spaziali. In particolare, rappresenterebbe un problema il fatto che il nesso tra le clausole di esclusione della responsabilità e la classificazione giuridica del rapporto contrattuale non sia sufficientemente precisato. Ciò riguarda soprattutto i contratti stipulati da operatori svizzeri e