Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 17 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero del fascicolo: SBFI-631.5-04/2
Art. 34 (Inchiesta relativa a infortuni e incidenti gravi): Habeas Avocats propone di precisare che l’accertamento della colpa e della responsabilità non è oggetto dell’inchiesta.
Art. 35 (Rimedi giuridici): secondo VISCHER AG occorre modificare il capoverso 2 in modo tale che la concessione dell’effetto sospensivo non sia esclusa del tutto, bensì soltanto «in linea di principio». Dovrebbe restare garantita la facoltà di un tribunale di concedere l’effetto sospensivo secondo un approccio caso per caso. Habeas Avocats ritiene sensato estendere la soppressione dell’effetto sospensivo anche ad altre disposizioni rilevanti per la sicurezza. Il divieto generale dell’effetto sospensivo non sarebbe infatti inusuale (cfr. l’art. 72 cpv. 2 della legge federale sulle dogane e l’art. 37n della legge federale sulla navigazione aerea). Tuttavia, privare un tribunale della possibilità di concedere un effetto sospensivo nel singolo caso, anche in presenza di un pericolo imminente, appare una scelta discutibile. Un modo per conciliare questi due aspetti potrebbe consistere nel prevedere, in via generale, che i ricorsi contro le decisioni dell’autorità di vigilanza non abbiano effetto sospensivo, lasciando tuttavia al tribunale la facoltà di concederlo laddove lo ritenga opportuno (anche nell’ipotesi di cui all’art. 33 cpv. 6).
5.20. Art 36 – 38 (Operazioni spaziali della Confederazione)
Per SSLF e Habeas Avocats è positivo che anche le operazioni spaziali della Confederazione siano soggette ad autorizzazione. Riguardo all’articolo 38 (Responsabilità) si evidenza la necessità di chiarire due aspetti: definire in modo più preciso la cerchia delle unità amministrative interessate e precisare che le domande di riparazione devono essere fatte valere conformemente alle disposizioni procedurali della legge sulla responsabilità.
5.21. Art. 39 – 42 (Immatricolazione)
L’introduzione di un registro nazionale degli oggetti spaziali è accolta favorevolmente dalla totalità dei partecipanti che si sono pronunciati in merito. SSLF raccomanda di iscrivere un oggetto spaziale nel registro solo dopo il successo del lancio, al più tardi entro 60 giorni dal lancio.
5.22. Art. 43 – 45 (Emolumenti)
PLR, come pure ARIS e AMSAT-HB, temono che emolumenti amministrativi troppo elevati possano rendere difficoltoso, se non addirittura impossibile, l’accesso alle operazioni spaziali per gli operatori non commerciali che svolgono attività di formazione e ricerca nonché per le start-up. Rivendicano pertanto un’esenzione dall’obbligo di versare emolumenti per gli istituti di formazione e ricerca e per le organizzazioni senza scopo di lucro. PLR chiede inoltre di fissare nella legge un tetto massimo degli emolumenti; in alternativa, si potrebbe optare per una scala di tetti massimi commisurati al fatturato. Habeas Avocats si chiede invece se non sarebbe meglio sostituire l’elenco dei casi soggetti a emolumenti con una clausola generale.
5.23. Art. 46 (Sanzioni)
ASDA/SVLR considera insufficienti le sanzioni amministrative e propone, analogamente al diritto aeronautico, l’introduzione di sanzioni penali. Habeas Avocats invita quantomeno a esaminare quest’ultima proposta. FR propone di limitare le sanzioni a un importo fisso. PARAT è inoltre del parere che l’ammontare della sanzione dovrebbe essere calcolato in base al fatturato globale del gruppo e non a quello della singola azienda. VISCHER AG ed economiesuisse suggeriscono di stralciare i capoversi 2 e 6: prevedere sanzioni amministrative per violazioni di lieve entità sarebbe inusuale e potrebbe avere un effetto dissuasivo. Allo stesso modo, la pubblicazione delle decisioni dell’autorità di vigilanza relative all’adozione di sanzioni amministrative non appare necessaria né proficua. Habeas Avocats nutre dei dubbi sull’applicabilità delle garanzie procedurali previste dalla CEDU menzionate nel rapporto esplicativo. Inoltre, la divulgazione delle decisioni sanzionatorie (naming and shaming) è altamente controversa nella dottrina giuridica. SSLF raccomanda infine di riformulare il capoverso 4 per trasformarlo in una disposizione potestativa.