Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine

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riscossa, le persone imponibili devono dunque trasmettere unicamente il chilometraggio del rispettivo veicolo, fermo restando che, come suesposto, sono libere di decidere se comunicare semplicemente la percorrenza chilometrica oppure incaricare un fornitore scelto da loro di determinare e trasmettere il chilometraggio. I geodati sono dunque trattati solo su richiesta esplicita della persona imponibile e da parte di un fornitore di loro scelta.

Autodichiarazione

Le persone imponibili i cui veicoli elettrici circolano poco o non circolano affatto all’estero o per i quali l’esatto scorporo dei chilometri percorsi all’estero è irrilevante possono optare per la comunicazione periodica della percorrenza chilometrica (autodichiarazione). Il chilometraggio sarà calcolato come differenza tra il vecchio e il nuovo dato chilometrico.

Il processo potrebbe consistere nell’accesso delle persone imponibili a un portale web mediante un codice QR loro assegnato nel quale registrano la percorrenza chilometrica attuale dei loro veicoli assoggettati alla tassa sul chilometraggio. Il chilometraggio sarà calcolato sulla base della percorrenza chilometrica comunicata all’inizio e alla fine di ogni periodo di tassazione e fatturato alle persone imponibili da parte del competente ufficio della circolazione stradale.

Figura 17: Funzionamento dell’autodichiarazione Comunicazione della percorrenza chilometrica del veicolo (autodichiarazione, con deduzione forfettaria per km all’estero)

Immatricolazione del veicolo

0 2 2 2 2 2 km Ufficio cant.

2 UDSC 3 VIN ∑ km circolazione

1 Portale web 4 Lettera Fattura

Poiché questa soluzione non consente di scorporare i chilometri percorsi all’estero, può essere presa in considerazione tendenzialmente soltanto per le persone imponibili che percorrono pochi chilometri oltrefrontiera, che rappresentano tuttavia la maggioranza degli utenti. Secondo il microcensimento mobilità e trasporti (MCMT 2015), oltre il 40 per cento dei veicoli immatricolati in Svizzera non circola all’estero. Del rimanente 60 per cento che viaggia oltrefrontiera, per il 25 per cento dei veicoli il chilometraggio percorso all’estero è inferiore a 500 km, di conseguenza il 55 per cento dei veicoli svizzeri percorre meno di 500 km all’anno all’estero40. Per garantire che anche con questa modalità di determinazione non venga riscossa una tassa sul chilometraggio percorso all’estero, viene concessa una deduzione forfettaria di cui il Consiglio federale stabilisce l’entità. In primo piano si colloca una deduzione forfettaria del 5 percento del chilometraggio annuale dichiarato, fino a un massimo di 1000 chilometri. Secondo l’MCMT 2015, un’automobile percorreva in media 11 830 chilometri all’anno. Una deduzione forfettaria del 5 per cento corrisponderebbe quindi in media a una deduzione di poco meno di 600 chilometri l’anno. Nella maggior parte dei casi, i chilometri percorsi all’estero possono essere adeguatamente considerati in modo molto semplice.

Il principio dell’autodichiarazione si applica in diversi ambiti, per esempio nell’imposizione doganale e nella tassazione o talora nella determinazione dei consumi di elettricità, gas e acqua (lettura dei contatori). Ovunque ha dato prova di efficacia e i risultati ottenuti sono attendibili. È dunque ipotizzabile che

40 Secondo la valutazione dei dati del MCMT per l’anno di rilevazione 2015. Per l’indagine MCMT del 2021, contrassegnata dalla pandemia di COVID-19, la quota dei veicoli con un chilometraggio nullo o basso all’estero supera il 60 per cento. https://www.are.admin.ch/are/it/home/mobilita/basi-e-dati/mcmt.html.