Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine

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sistema di riscossione e d’esecuzione può essere attuato in quattro fasi e in meno di quattro anni, a condizione che all’avvio del progetto possano essere ancora sfruttate le sinergie dell’attuale programma DaziT dell’UDSC50: inizializzazione (4 mesi), analisi (10 mesi), implementazione (23 mesi) e introduzione (3 mesi).

L’inizializzazione serve a comporre il team e a descrivere il progetto, inclusa una stima di massima dell’onere atteso. L’analisi si fonda sulle basi giuridiche del futuro tributo e, oltre all’analisi delle esigenze di protezione e alla definizione delle condizioni di autorizzazione per i fornitori, comprende tra l’altro la predisposizione dell’architettura e dei processi necessari, del sistema di trattamento dei dati e dei diritti di accesso nonché della stima dei costi e delle risorse per l’implementazione.

L’implementazione richiederà circa due anni e include la creazione del sistema d’informazione (ossia di un’applicazione o un portale web per la comunicazione della percorrenza chilometrica nonché di una piattaforma dati B2B per la trasmissione del chilometraggio da parte dei fornitori autorizzati) e l’adattamento del portale della tassa di circolazione per il pagamento della tassa forfettaria sui veicoli esteri. A ciò si aggiunge l’ampliamento dei sistemi esistenti (in particolare TTPCP e SIAC) e delle interfacce con questi sistemi nonché con i sistemi degli uffici cantonali della circolazione stradale. Nell’implementazione rientrano anche l’autorizzazione dei (primi) fornitori, per i quali si svilupperà una procedura di autorizzazione con requisiti tecnici e operativi concreti in analogia con l’autorizzazione dei fornitori del SET e del NETS per la TTPCP, e la creazione dell’unità organizzativa preposta all’esecuzione presso l’UDSC. Grazie alla metodologia agile, è possibile effettuare test, fasi pilota e corsi di formazione già durante l’implementazione.

La vera e propria introduzione può avvenire in pochi mesi.

La campagna d’informazione è un elemento chiave per l’introduzione del tributo. Come spiegato al punto 2.1.6.3, le misure e le campagne d’informazione adeguate ai gruppi di destinatari saranno sviluppate e realizzate nell’ambito dell’implementazione.

3 Commento ai singoli articoli per la variante relativa al chilometraggio

3.1 Costituzione federale

Osservazioni generali

Con il progetto di creazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), nell’articolo 131 capoverso 2 lettera b Cost. è stata integrata la competenza della Confederazione di riscuotere una tassa sui veicoli a motore che impiegano mezzi di propulsione diversi dai carburanti di cui all’articolo 131 capoverso 1 lettera e Cost. Secondo l’articolo 86 capoverso 2 lettera d Cost., il prodotto netto della tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici è assegnato al FOSTRA. Per poterlo utilizzare analogamente alle imposte sugli oli minerali, devono essere modificati o integrati in alcuni punti gli articoli 86 (cpv. 2 lett. d, e ed ebisnonché cpv. 2bise cpv. 4 lett. a e b) e 196 (n. 3 cpv. 2 e 2bis).

Le imposte sugli oli minerali gravanti sui carburanti si compongono dell’imposta di consumo («imposta di base») e del supplemento su tale imposta. Il prodotto netto dell’imposta di base è assegnato per metà al FSTS e di norma per il 10 per cento al FOSTRA; il resto confluisce nel bilancio generale della Confederazione. Il prodotto netto del supplemento è conferito interamente al FOSTRA. Questa suddivisione (risalente al passato) in imposta di base e supplemento non sarà mantenuta per la nuova tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici perché ritenuta da molti complicata e difficilmente giustificabile. La ripartizione del prodotto netto della tassa sarà invece effettuata sulla base di aliquote percentuali stabilendo le quote in modo da corrispondere alla ripartizione in vigore per le imposte sugli oli minerali (imposta di base e supplemento).

50 L’obiettivo del programma DaziT, avviato ufficialmente il 1° gennaio 2018, è semplificare, ottimizzare e digitalizzare tra l’altro i processi doganali, di riscossione dei tributi e di controllo entro la fine del 2026. Le nuove soluzioni digitali sono sviluppate in due Agile Release Trains (ART). Entrambi si compongono di diversi team e circa 200 persone (Scrum Master, sviluppatori, architetti, verificatori, Product Owner ecc.). Nel quadro di DaziT l’UDSC è riuscito ad attivare sinora circa

40 app, applicazioni e servizi IT di base (Programma di trasformazione DaziT).