Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine
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del personale che ne derivano. Sulla base di tali costi potrà essere valutata l’opportunità per la Confederazione di richiedere che il progetto di legge preveda una regolamentazione speciale, per esempio una variante semplificata, giustificata dal numero molto elevato di veicoli e di impianti di ricarica a fronte di un rischio fiscale ridotto. Nel messaggio potranno essere esposte le conseguenze per la Confederazione in qualità di soggetto imponibile.
4.1.2 Personale
L’esecuzione della LTVE comporta non solo importanti attività amministrative e operative, ma anche estese attività di controllo al confine e nell’area di confine nonché all’interno del Paese.
Da una prima stima si calcolano 40 nuovi equivalenti a tempo pieno a livello di Confederazione. Le strutture esistenti possono assumere determinati compiti, ma la nuova tassa implica un onere aggiuntivo cui è necessario fare fronte con nuovi posti di lavoro. In particolare, dovrà essere creata presso l’UDSC una nuova unità organizzativa che sarà preposta alla corretta esecuzione della tassa e sarà responsabile nello specifico dell’esercizio del sistema d’informazione con le diverse interfacce con i fornitori, il SIAC e i Cantoni, della trasmissione corretta dei dati, delle imposizioni d’ufficio e della gestione dei ricorsi. La tassa comporterà inoltre un onere aggiuntivo per la TTPCP e l’esercizio del portale delle tasse sul traffico per il quale occorreranno ulteriori percentuali d’impiego. Dovranno essere altresì creati posti di lavoro per le attività di controllo al confine che garantiranno il corretto pagamento della tassa da parte dei detentori di veicoli elettrici esteri. Nonostante le campagne d’informazione che saranno realizzate, al momento dell’entrata in Svizzera numerosi viaggiatori avranno domande in merito al pagamento della tassa, pertanto le forze operative dovranno assolvere non solo la funzione di controllo ma, soprattutto all’inizio del nuovo obbligo fiscale, anche una considerevole attività d’informazione. I succitati costi d’esecuzione della Confederazione comprendono i costi della sistemazione logistica per gli ulteriori posti di lavoro a tempo pieno che saranno creati. Al momento opportuno i mezzi necessari saranno iscritti con incidenza finanziaria nel preventivo dell’UFCL.
4.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna
I Cantoni, i Comuni, gli agglomerati e le regioni di montagna ricevono direttamente o indirettamente diversi contributi generati da entrate a destinazione vincolata del FSTS e del FOSTRA. L’introduzione della nuova tassa garantisce il finanziamento di tutti i compiti e le spese connessi al FSTS e al FOSTRA. I Cantoni, i Comuni, gli agglomerati e le regioni di montagna beneficiano così in pari misura dell’introduzione di una tassa sui veicoli elettrici.
Agli uffici cantonali della circolazione stradale sono conferiti nuovi compiti con l’introduzione della tassa (rilevazione della percorrenza chilometrica al momento della messa in circolazione e della messa fuori circolazione dei veicoli, tassazione e incasso ecc.). Per questi compiti i Cantoni sono tuttavia rimunerati, pertanto non insorgono ulteriori oneri finanziari.
4.3 Ripercussioni per l’economia
La tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici sostituisce le attuali accise sui carburanti versate dai veicoli con motore a combustione ed è configurata in modo tale che l’onere finanziario per veicoli simili a combustione ed elettrici è di pari entità. In prospettiva storica, ossia rispetto al periodo precedente alla diffusa elettrificazione del parco veicoli, la nuova tassa non comporta un onere aggiuntivo bensì ripristina la tassazione originaria per tutte le tecnologie di propulsione.
Tuttavia, da un’analisi puntuale in vista dell’introduzione nel 2030, risulta un certo onere aggiuntivo per la parte di popolazione e del mondo economico che fino ad allora utilizza veicoli a propulsione elettrica e non paga l’imposta sugli oli minerali. Questa fase è tuttavia transitoria e non riflette la parità di trattamento perseguita nel lungo termine tra tutte le tecnologie di propulsione.
Nel contempo la nuova tassa assicura il futuro finanziamento delle infrastrutture dei trasporti, il cui buon funzionamento e l’affidabilità costituiscono un presupposto fondamentale per il successo della piazza economica svizzera, quindi il progetto deve essere valutato positivamente dal punto di vista dello sviluppo economico.