Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/27: Tassa sul chilometraggio dei veicoli elettrici / Imposta sulla corrente di ricarica dei veicoli elettrici · 152 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 92Fedlex · Rapporto esplicativo

I forfait annuali sono estrapolati dalle tariffe calcolate per la tassa sul chilometraggio. Si configurano due categorie d’imposta:

(1) automobili

(2) veicoli commerciali leggeri (minibus, autofurgoni, autoveicoli leggeri).

L’importo dell’imposta forfettaria dipende dal peso totale del veicolo e ogni categoria di peso corrisponde a 100 kg. Nell’allegato 3 del progetto di legge sono riportate le singole tariffe per categoria fiscale e categoria di peso. Gran parte del gettito fiscale è generato dai suddetti generi di veicoli.

Sono esclusi dalla disposizione transitoria i veicoli pesanti con un peso totale superiore a 3,5 tonnellate75 nonché i veicoli del settore «non-road». Durante la fase transitoria, questi veicoli sono quindi esentati da imposte. Dalle analisi emerge che per i veicoli commerciali pesanti risulterebbero forfait annuali considerevoli a causa dei chilometraggi annuali in media molto elevati. Tali forfait sarebbero 10 volte maggiori per il trasporto di merci e fino a 20 volte maggiori per il trasporto di persone. Tuttavia, questi forfait elevati produrrebbero notevoli distorsioni, considerando che determinati autocarri percorrono un numero molto ridotto di chilometri e altri un numero considerevole. Per i veicoli commerciali pesanti la riscossione di un forfait annuale non appare dunque una soluzione adeguata. Inoltre, il grado di elettrificazione del parco veicoli commerciali pesanti è ancora limitato rispetto a quello delle automobili, quindi il gettito fiscale atteso è modesto.

Anche i veicoli esteri sono esclusi dall’imposta forfettaria della soluzione transitoria. La riscossione di un’imposta forfettaria per i veicoli esteri nella fase transitoria comporterebbe l’istituzione, temporanea, di un nuovo sistema di rilevazione a livello federale che ostacolerebbe ulteriormente l’introduzione generalizzata della variante relativa alla corrente di ricarica.

6.1.4 Veicoli a motore esteri

Con l’imposta sulla corrente di ricarica l’oggetto fiscale non è sostanzialmente il veicolo a motore, ma la corrente di ricarica, di conseguenza non si configura un obbligo fiscale né per i veicoli a motore svizzeri né per quelli esteri (fatta eccezione per l’imposta forfettaria sui «piccoli veicoli» immatricolati in Svizzera,

v. punto 6.1.3.3). La ricarica in Svizzera di veicoli esteri deve avvenire presso impianti imponibili registrati, poiché la ricarica presso impianti non registrati sarebbe vietata anche per questi veicoli. Di conseguenza, pure i veicoli esteri generano indirettamente entrate fiscali.

Tuttavia, le imposte forfettarie (soluzione transitoria e imposta forfettaria permanente per «piccoli veicoli») non si applicano ai veicoli esteri per motivi tecnici inerenti alla riscossione (v. punto 6.1.2).

6.1.5 Riscossione dell’imposta forfettaria in sintesi

La figura seguente ricapitola quando e per quali generi di veicoli viene riscossa un’imposta forfettaria.

Figura 30: Riscossione di un’imposta forfettaria Tipo di imposta Veicoli immatricolati per la circolazione stradale in Svizzera

Imposta forfettaria come solu- • Automobili

zione transitoria (2030–2034) • Minibus

• Autofurgoni

• Autoveicoli leggeri

Importa forfettaria come solu- • Motoveicoli

zione permanente (dal 2030) • Quadricicli leggeri a motore, quadricicli a motore e tricicli a motore

• Ciclomotori (ciclomotori veloci e pesanti, monopattini autobilanciati)

Riuniti sotto il termine «piccoli veicoli»

75 Autocarri, autoarticolati leggeri, autoarticolati pesanti, trattori a sella, autoveicoli pesanti, pullman, autosnodati, automobili pesanti. La soluzione transitoria non riguarda quindi i veicoli commerciali leggeri a propulsione elettrica con un peso totale superiore a 3,5 tonnellate e fino a 4,25 tonnellate (cosiddetti «veicoli Bourgeois», v. excursus al punto 2.1.3.3).