Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/30: Revisione parziale dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST) · 18 pagine

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Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione

Il Canton Ticino considera la revisione un passo importante nel rendere il sistema svizzero delle chiamate d'emergenza più inclusivo e moderno. In particolare, l'introduzione dell'RTT consente alle persone audiolese e ipovedenti di accedere direttamente ai servizi di emergenza. Nel complesso, le modifiche promuovono un intervento più rapido ed efficiente da parte delle autorità, aumentando così la sicurezza generale. Il Cantone sottolinea che la centrale di allarme (CECAL), gestita in comune da polizia e pompieri sta lavorando all'introduzione di un software che, oltre alle chiamate vocali,

consentirà anche di inviare SMS ed effettuare videochiamate per i numeri di emergenza 112, 117 e 118; il servizio di soccorso (144) non è coinvolto a causa di una separazione organizzativa. Per l'introduzione dell'RTT sono necessari ulteriori aggiornamenti tecnici. Tuttavia, poiché mancano attualmente dettagli tecnici concreti, al momento non è possibile stimare né le necessità infrastrutturali né i costi di implementazione e di esercizio. Secondo il Cantone TI la possibilità di estendere

l'introduzione dell'RTT ai servizi di assistenza e consulenza merita di essere esaminata.

Il Cantone ZH concorda in linea di principio con le modifiche proposte.

In generale, 143.ch considera in modo molto positivo l'intero sviluppo proposto.

L'AGV, Pro Juventute e la CDOS accolgono con favore il progetto, in particolare l'introduzione dell'accesso ai servizi di emergenza via RTT e del numero breve per l'aiuto alle vittime come misura essenziale volta a combattere la violenza domestica.

asut, economiesuisse, Salt, Suissedigital, Swisscom e Sunrise approvano il progetto ma in alcuni casi chiedono adeguamenti sostanziali di singole disposizioni e, in particolare, scadenze più lunghe per l'attuazione. Inoltre Suissedigital concorda con il parere di Sunrise.

asut, economiesuisse, Salt, Suissedigital, Sunrise e Swisscom sottolineano che le informazioni richieste dall'UFCOM per l'implementazione (prescrizioni tecniche e amministrative [PTA] adattate, informazioni di routing, servizi e relative funzionalità) devono essere disponibili prima dell'inizio dei termini di attuazione. Swisscom fa notare che le funzionalità già esistenti per i singoli servizi ai sensi del diritto delle telecomunicazioni (visualizzazione forzata del numero di chiamata e localizzazione) devono essere riassegnate o ridefinite per evitare che i fornitori debbano disattivare e riattivare le funzioni esistenti, eventualmente sostenendo oneri notevoli. Per Suissedigital occorre modificare il calendario dell'entrata in vigore dei singoli capoversi relativi alle funzionalità (dell'art. 29 e dell'art. 84 OST) in modo da evitare sistematicamente tali oneri inutili.

asut, economiesuisse, Salt, Suissedigital e Sunrise ritengono che l'obbligo di coordinamento previsto per lottare contro i falsi allarmi di massa comporti grandi oneri, senza che serva a risolvere il problema. Solo il fornitore originario o di accesso alla rete deve essere ritenuto responsabile.

Soprattutto Sunrise rifiuta risolutamente la responsabilità che deriva dal diritto di escludere gli utenti dalla rete in una simile situazione. Secondo la sua opinione, ciò contraddice il concetto di base della chiamata d'emergenza, ossia che l'accesso a questi servizi deve essere garantito in ogni momento. Anche Suissedigital rifiuta le esclusioni dalla rete.

asut, economiesuisse, Salt, Sunrise e Swisscom sottolineano che ai fornitori dovrebbe essere accordato un periodo di tempo ragionevole per l'attuazione, la quale richiede molte risorse. Questa infatti necessita di un notevole sforzo di analisi, sviluppo e coordinamento e dipende in parte anche da fornitori esterni. Ha effetti di vasta portata su processi, piattaforme e i sistemi dei fornitori.

asut, economiesuisse e Salt evidenziano l'elevata complessità tecnica e organizzativa, nonché la necessità di un approccio olistico end-to-end (dai terminali di chi chiama alle centrali), poiché i nuovi requisiti non possono essere soddisfatti solo dai fornitori di servizi di telecomunicazione.

Microsoft appoggia la modernizzazione delle chiamate di emergenza in Europa e gli sforzi individuali di ciascun Paese per migliorare i propri sistemi di risposta alle chiamate di emergenza. Concorda