Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/30: Revisione parziale dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST) · 18 pagine

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Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione

via RTT, nel senso di una "total conversation", come i servizi di emergenza, si dovrebbe tener conto delle implicazioni sul piano dei costi per le organizzazioni finanziate da donazioni. Pro Juventute esorta inoltre a coinvolgere sistematicamente e per tempo i servizi di assistenza e consulenza,

indipendentemente dalle revisioni, e a rafforzare la collaborazione con i servizi di emergenza affinché questa funzioni senza problemi soprattutto in situazioni di crisi e a garantire che le esigenze dei servizi di assistenza e consulenza siano adeguatamente prese in considerazione, creando una

comprensione reciproca. Ritiene inoltre che la definizione di principi di collaborazione (tra i vari servizi) a livello legislativo meriti di essere esaminata.

Pro Juventute evidenzia l'importanza di poter registrare le conversazioni senza il previo consenso di chi chiama e senza incorrere in una pena (ai sensi dell'art. 179quinquiescpv. 1 lett. a CP). In caso di controversie o situazioni critiche, queste potrebbero essere prese in considerazione tramite un ordine di edizione e, in casi giudiziari, essere utilizzate dalle autorità penali o dalle persone bisognose di protezione. Propone inoltre di includere esplicitamente il numero breve dei servizi armonizzati a livello europeo come servizio di assistenza e consulenza, in modo da poter beneficiare delle stesse

funzionalità del numero breve 147. A livello di contenuto, i numeri non differiscono tra loro. Inoltre, non si applicherebbe più la tassa amministrativa annua che l'organizzazione caritatevole e finanziata da donazioni deve sostenere poiché, offrendo una consulenza, adempie un obbligo di diritto

internazionale della Svizzera.

L'USS concorda senza riserve con le modifiche proposte all'ordinanza e valuta positivamente la prossima revisione della LTC, che migliorerà la resilienza del sistema delle chiamate di emergenza.

L'USS, UCBCIECHI e Pro Audito sostengono il progetto ma chiedono misure di più ampia portata per sostenere l'accessibilità e l'uguaglianza delle persone con disabilità.

L'USS e Pro Audito approvano l'introduzione dell'RTT, ma ritengono che la disposizione non sia sufficiente. In linea con la "total conversation", le ordinanze dovrebbero già essere concepite in modo che l'accesso ai servizi di emergenza sia garantito non solo via RTT e telefonia vocale, bensì anche tramite video. Le persone audiolese hanno esigenze di comunicazione diverse. Molte hanno

competenze linguistiche scritte inferiori alla media, il che va considerato soprattutto in caso di

emergenza, perché ogni secondo è prezioso. È quindi necessario garantire un reale accesso senza barriere. Come previsto dai decreti europei, l'attuazione può essere regolata su diversi periodi di tempo. La necessità di un ulteriore ampliamento dei servizi risulta sia dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità come dal principio "design for all" in essa sancito, dalla Costituzione federale e dalla legge sui disabili, sia dalle mozioni, adottate dal Parlamento, che chiedono la

modernizzazione dell'accesso alle chiamate di emergenza. La mancata o solo parziale attuazione contraddice le disposizioni nazionali e internazionali. Le due organizzazioni sottolineano inoltre che il supporto audio è essenziale per le persone con problemi di udito ma che non usano la lingua dei segni.

Swisscom condivide l'opinione del Consiglio federale secondo cui occorre prestare particolare

attenzione al servizio delle chiamate d'emergenza e ritiene che si impongano adeguamenti per il futuro sviluppo dell'accesso a questo servizio. Ritiene molto importante che i nuovi sviluppi siano completamente orientati agli standard europei. Insieme a TIP+, è dell'avviso che i riferimenti agli standard e i requisiti basati su di essi debbano essere definiti a livello delle PTA e non di ordinanza, in modo che i nuovi sviluppi tecnologici e i nuovi standard possano essere presi in considerazione più rapidamente.

UCBCIECHI concorda con l'obiettivo di modernizzare l'accesso ai servizi di emergenza. Tuttavia,

auspica l'introduzione di opzioni alternative di accesso via testo per i servizi di assistenza e

consulenza, poiché il progetto non prevede l'obbligo di raggiungibilità a questi servizi via RTT. Inoltre, per quanto riguarda la digitalizzazione del progetto, deve essere garantito l'accesso senza barriere.