Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/49: Revisione parziale della Costituzione federale e modifica della legge federale sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione · 46 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di agire e obiettivi
Atti criminali come i reati informatici, gli attacchi agli sportelli automatici con esplosivi o i furti vengono molto spesso commessi in più Cantoni o Paesi e oltre i confini nazionali. Il traffico di stupefacenti e di armi, la tratta di esseri umani e il traffico di migranti sono reati commessi a livello internazionale dalla criminalità organizzata. Tuttavia, quando un Cantone indaga su simili reati, di regola può accedere soltanto ai dati disponibili nel suo sistema cantonale o nei sistemi d’informazione di polizia nazionali e internazionali, mentre incontra maggiori difficoltà a ottenere informazioni dagli altri Cantoni. Per ricevere tali dati, il Cantone deve infatti presentare una richiesta a ogni singola polizia cantonale che comunicherà al Cantone richiedente unicamente se una determinata persona è registrata o meno nel rispettivo sistema. A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge il fatto che le autorità di polizia della Confederazione e dei Cantoni utilizzano applicazioni diverse per trattare dati nei sistemi d’informazione di polizia cantonali, nazionali e internazionali, nelle banche dati sui documenti d’identità e nei sistemi delle autorità competenti in materia di migrazione e di ammissione alla circolazione.
1.1.1 Mozione Eichenberger-Walther 18.3592
Alla luce di quanto precede, il 14 giugno 2018 la consigliera nazionale Eichenberger- Walther ha presentato la mozione 18.3592 Scambio di dati di polizia su scala nazionale, incaricando il Consiglio federale di creare una banca dati centrale di polizia su scala nazionale o una piattaforma che colleghi le banche dati cantonali esistenti, affinché i corpi di polizia dei Cantoni e gli organi di polizia della Confederazione possano accedere direttamente ai dati di polizia su persone e le relative pratiche in tutta la Svizzera. Se assente, occorrerebbe inoltre creare nel diritto federale la base legale necessaria.
Nella sua motivazione, l’autrice della mozione ha indicato che la procedura secondo cui ogni corpo di polizia debba essere interpellato separatamente richiede molto tempo e che i rapinatori professionisti approfittano del lento, se non inesistente, scambio di informazioni tra i Cantoni. Ha inoltre rilevato che quando una polizia cantonale controlla presunti rapinatori è essenziale sapere se questi sono stati controllati qualche ora prima in un altro Cantone per il medesimo sospetto o se sono noti in un terzo Cantone in relazione a rapine. In caso affermativo, potrebbero così essere adottate le misure di polizia necessarie sulla base di un sufficiente indizio di reato. In assenza di tali informazioni, i presunti rapinatori devono essere rilasciati dal controllo senza subire alcuna conseguenza. Ha infine affermato che nel quadro della lotta alla criminalità, la Svizzera deve essere considerata un’unica entità e che anche nel contesto internazionale lo scambio di informazioni diventa sempre più importante per combattere in maniera efficace la criminalità. A tal fine, il rilevamento e la gestione centrali dei dati costituiscono un importante fattore di successo.
Il 15 agosto 2018 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Nel suo parere ha dichiarato che sempre più sovente la criminalità non è limitata al piano locale, bensì interessa più Cantoni o addirittura tutta la Svizzera. Esistono già vari programmi