Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/51: Revisione dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico · 15 pagine
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Interventi sulle facciate degli edifici (inerbimenti, rinuncia all’impiego di materiali riflettenti) o negli spazi esterni (inerbimenti, uso di elementi acquatici) possono contribuire a ridurre il grado di disturbo del benessere della popolazione. Questi provvedimenti influenzano la percezione dello spazio e hanno un effetto positivo sulla qualità abitativa, indipendentemente da una differenza di livello misurabile nel rumore del traffico.
Una pubblicazione dell’UFAM agevolerà l’applicazione di queste disposizioni riguardanti l’articolo 24 capoverso 3 revLPAmb.
4.5 Articolo 30 (abrogato)
Con la revisione della LPAmb, le disposizioni concernenti l’urbanizzazione sono state abrogate senza sostituzione. Affinché l’OIF sia conforme alla legge riveduta, le disposizioni dell’articolo 30 devono essere abrogate. L’articolo decade senza sostituzione.
Tale abrogazione non influisce in alcun modo sull’obbligo di risanamento degli impianti che producono rumore. In particolare resta invariato l’articolo 13 capoverso 4 OIF, il quale prevede tra l’altro che nessun risanamento deve essere effettuato se i valori limite d’immissione sono superati solo in zone di costruzione non ancora urbanizzate. Ciò significa che per tutte le zone edificabili che sono state urbanizzate in seguito all’entrata in vigore della LPAmb (1° gennaio 1985), come finora non vi è l’obbligo di realizzare risanamenti.
4.6 Articolo 31 capoverso 1bis (nuovo)
La revisione della LPAmb contempla ora anche la possibilità di costruire edifici abitativi con facciate chiuse purché siano dotati di un impianto di ventilazione controllata nonché di un impianto di raffrescamento, come previsto dall’articolo 22 capoverso 2 lettera a revLPAmb. Ciò vale solo per i nuovi edifici o per la modifica sostanziale di edifici abitativi esistenti. Nei locali sensibili al rumore, questi sistemi di ventilazione e di raffrescamento devono garantire un clima ambiente adeguato con le finestre chiuse giorno e notte, in particolare per quel che riguarda l’apporto di aria fresca, la temperatura e il rumore. L’articolo 31 capoverso 1bisOIF stabilisce i requisiti minimi per gli impianti di ventilazione controllata e gli impianti di raffrescamento nelle zone esposte al rumore. Questi sistemi devono garantire un’aerazione adeguata dell’abitazione anche quando le finestre sono chiuse. Gli impianti di ventilazione idonei captano l’aria fresca a livello centralizzato, ottimizzano la qualità dell’aria nell’abitazione e convogliano nuovamente l’aria di scarico verso l’esterno.
Una ventilazione controllata non può tuttavia garantire il raffrescamento, per cui, senza un impianto supplementare per questo scopo, si dovrebbero aprire le finestre, il che potrebbe generare conflitti a livello di inquinamento fonico.
In linea di massima, i requisiti tecnici degli impianti in termini di progettazione, esercizio e manutenzione devono fare riferimento allo stato attuale della tecnica. Un