Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/18: Modifica dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal) e modifica totale dell’ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell’assicurazione malattie (OCPre) – Attuazione della modifica della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal) relativa al finanziamento uniforme delle prestazioni · 51 pagine

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costi per unità finale d’imputazione. I criteri di registrazione delle prestazioni dipendono dal tipo di tariffa scelto.

Anche se il collegamento tra contabilità finanziaria e centro di costo, nonché tra centro di costo e unità finale d’imputazione è possibile solo con l’ausilio di chiavi di ripartizione, nell’ordinanza si rinuncia a uniformarle, perché il calcolo in questione deve essere effettuato nel singolo caso. Per garantire la trasparenza, la contabilità analitica deve consentire di giustificare le chiavi di ripartizione per il calcolo dei costi e la giustificazione delle unità finali d’imputazione/dei centri di costo in modo trasparente e dettagliato secondo le loro componenti (tipi di costo, centri di costo ausiliari ecc.).

Per le comparazioni tra istituti è inoltre importante non solo poter giustificare i costi per centro di costo o unità finale d’imputazione, ma anche spiegarle. Ciò significa che occorre giustificare le singole componenti di tali costi. Per un centro di costo bisogna conoscere i singoli costi per tipi di costo, in modo da poter mostrare se le prestazioni vengono o meno fornite nel rispetto del principio di economicità con il personale necessario. Per un’unità finale d’imputazione bisogna conoscere e poter giustificare i singoli costi per centri di costo e tipi di costo. I sistemi informatici utilizzati devono consentire di effettuare analisi per unità finali d’imputazione, centri di costo e tipi di costo sulla base dei dati di base provenienti dalla contabilità finanziaria e dalla registrazione delle prestazioni. Gli attori interessati possono concordare una rappresentazione standardizzata sotto forma di giustificazione dei costi.

La mancanza di trasparenza ostacola il calcolo di tariffe appropriate. Una giustificazione trasparente dei costi e delle prestazioni è quindi una condizione necessaria ai fini dell’assunzione dei costi da parte dell’assicurazione sociale malattie, ma poiché vige l’obbligo di rispettare il principio di economicità non è un motivo sufficiente per la loro copertura integrale.

Ai fini del calcolo dei costi e della registrazione delle prestazioni non occorrono elementi che consentono di identificare le persone che ne hanno beneficiato. È sufficiente che si possa ricostruire quali prestazioni sono state fornite e quali costi sono stati sostenuti per lo stesso caso di cura.

Il 30 aprile è stato scelto come giorno per la chiusura della contabilità analitica affinché quest’ultima possa essere utilizzata come base per le trattative tariffali che devono concludersi prima che gli assicuratori presentino la loro proposta di premi a fine luglio.

Ai fornitori di prestazioni potrebbero tornare utili disposizioni più dettagliate in merito all’adempimento dell’obbligo di tenere una contabilità analitica e di registrare le prestazioni. Il DFI deve quindi poter continuare a emanare disposizioni su altri requisiti nel rispetto delle prescrizioni dell’ordinanza, ma solo per garantire che possa tenere conto dei futuri sviluppi.

Per le comparazioni tra ospedali di cui all’articolo 49 capoverso 7 LAMal, è necessario prevedere per gli ospedali un obbligo di presentare i conti secondo una nomenclatura uniforme. Poiché questa prescrizione è già contemplata nell’OCPre vigente, per gli ospedali non dovrebbe cambiare nulla da questo punto di vista.

In passato, le prescrizioni in materia di contabilità analitica, segnatamente la ripartizione dei costi sulle unità finali d’imputazione rilevanti per la tariffa, hanno dato adito a