Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/18: Modifica dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal) e modifica totale dell’ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell’assicurazione malattie (OCPre) – Attuazione della modifica della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal) relativa al finanziamento uniforme delle prestazioni · 51 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo
lettera d viene integrata con le prestazioni e i relativi costi delle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio e degli infermieri.
Per prestazioni di cura si intendono le cure di base, gli esami e le cure, nonché la valutazione, i consigli e il coordinamento così come descritti nell’articolo 7 capoverso 2 OPre. Le altre prestazioni prese a carico dall’AOMS menzionate nel capoverso 1 lettera d includono le prestazioni che i fornitori di prestazioni interessati possono fatturare a carico dell’AOMS oltre alle prestazioni di cura, per esempio la fornitura di mezzi e apparecchi o la consulenza per l’allattamento.
Art. 3 Cure ospedaliere
Per garantire un’imputazione chiara delle prestazioni, questo articolo definisce i requisiti che devono essere soddisfatti affinché una cura sia considerata ospedaliera. Di principio, una degenza di 24 ore è considerata ospedaliera, in altre parole richiede sorveglianza e assistenza continue. Il criterio della durata è indispensabile ai fini della distinzione. La condizione principale affinché una cura in ospedale o in una casa per partorienti sia qualificata come ospedaliera è una degenza di almeno 24 ore per esami, cure e assistenza. Le degenze inferiori a 24 ore in cui viene occupato un letto per una notte, nonché le degenze in caso di trasferimento in un altro ospedale e da una casa per partorienti in un ospedale o in caso di decesso sono considerate ospedaliere. I requisiti rimangono invariati rispetto all’OCPre vigente.
Art. 4 Cure ambulatoriali
Di principio, tutte le cure che non soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 sono considerate ambulatoriali. Come nell’OCPre vigente, anche le degenze ripetute in cliniche di giorno o di notte sono esplicitamente dichiarate cure ambulatoriali. Ciò è rilevante soprattutto per le cliniche di notte, perché diversamente queste degenze adempirebbero di principio la condizione di cui all’articolo 3 lettera b. Sino alla fine del 2008, le degenze ripetute erano considerate cure semiospedaliere e quindi imputate alle cure ambulatoriali. Le cliniche di notte sono istituti in cui gli esami, le cure o l’assistenza richiedono l’occupazione di un letto per una o più notti, ma non la presenza del paziente durante il giorno.
Art. 5 Cure per pazienti lungodegenti
Le cure per pazienti lungodegenti sono definite dal fatto che, secondo l’indicazione medica, non è necessaria una degenza in ospedale. Dei fornitori di prestazioni interessati dall’OCPre, la distinzione tra cure ospedaliere, ambulatoriali e per pazienti lungodegenti è rilevante solo per gli ospedali. Del resto, anche gli articoli 3, 5 e 6 OCPre rimandano tutti all’articolo 49 LAMal che disciplina le convenzioni tariffali con gli ospedali. Dato che forniscono prestazioni di cura (cfr. art. 50 nLAMal) ora le case di cura non sono più menzionate nell’articolo 5.
Art. 6 Costi di formazione universitaria e di ricerca
La partecipazione ai costi delle prestazioni economicamente di interesse generale, segnatamente il mantenimento di capacità ospedaliere per motivi di politica regionale, nonché la ricerca e la formazione universitaria, non è compresa nella rimunerazione delle prestazioni. La formazione di base e il perfezionamento dei medici e del resto del personale accademico non sono per principio di competenza dell’AOMS. Il termine «universitario» in relazione alla formazione e alla ricerca è concretizzato con l’obiettivo