Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 44 pagine

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moderna e un’interconnessione affidabile, saranno a disposizione della truppa solo nel corso dei prossimi anni. A ciò si aggiunge il fatto che l’esercito non dispone di scorte di munizioni e di pezzi di ricambio sufficienti per potersi affermare in un conflitto prolungato e ad alta intensità. Ciò limiterebbe notevolmente la sua capacità di resistenza.

Investimenti prioritari a beneficio dell’esercito

Con il previsto aumento delle uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL entro il 2032, accompagnato da un aumento dell’IVA di 0,8 punti percentuali per dieci anni, verranno rafforzate in via prioritaria le capacità per far fronte a minacce ibride e verrà migliorato sensibilmente l’effetto protettivo rispetto ad attacchi a distanza. Se tali misure saranno messe in atto, in futuro l’esercito sarà in grado di affrontare in maniera più efficace rispetto ad oggi le forme di minaccia più probabili: concretamente sarà possibile proteggere contemporaneamente un numero maggiore di infrastrutture critiche, individuare minacce in modo più precoce e rendere più solidi i processi di condotta. Allo stesso tempo potrà essere migliorata la capacità di resistenza, consentendo di fornire prestazioni militari in maniera affidabile per periodi prolungati.

Il fabbisogno di maggiori entrate pari a 28 miliardi di franchi a beneficio dell’esercito si compone come segue:

- Sviluppo rapido, mirato e completo delle capacità in risposta alla minaccia: gli

acquisti che consentono di difendersi dalle minacce più probabili dovranno essere effettuati in maniera più rapida e anche più concentrata. Ciò richiede complessivamente circa 9 miliardi di franchi per l’acquisto e l’esercizio di sistemi per difendersi da (mini)droni, da attacchi a distanza, da ciberattacchi o per proteggere infrastrutture critiche nonché per investimenti in immobili e in scorte (munizioni e pezzi di ricambio).

Per proteggere meglio l’esercito da minacce ibride sono previsti diversi investimenti. L’individuazione precoce dovrà essere migliorata mediante l’impiego di sistemi tattici d’esplorazione e d’osservazione come mini droni, videocamere per la ricognizione ravvicinata e sistemi di sensori passivi. Ciò consentirà di individuare attività sospette come perturbazioni, manipolazioni o esplorazione nascosta in maniera più tempestiva. Inoltre, verrà potenziata la difesa da mini droni, al pari delle capacità negli ambiti della guerra elettronica e della ciberdifesa. Anche i sistemi di condotta e di comunicazione verranno digitalizzati e protetti in vari modi per essere meno esposti a guasti e perturbazioni. In più, verrà migliorata la protezione fisica dei militari, ad esempio quando svolgono compiti di sorveglianza o durante il trasporto. Nel loro complesso, queste misure comportano un significativo miglioramento della stabilità e della capacità di reazione dell’esercito. Tuttavia, pur adottando queste misure, non sarà possibile garantire di avere un controllo completo e duraturo sulle minacce ibride.

Per proteggere meglio la Svizzera dagli attacchi a distanza, dovranno essere acquistati sistemi di difesa terra-aria a corta gittata e sistemi aggiuntivi di protezione terra-aria a media gittata. Ciò consentirà di proteggere infrastrutture critiche e centri urbani aggiuntivi. In combinazione con i sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata attualmente in fase di acquisizione nonché con l’aereo da combattimento F-35A,