Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine
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superiore della tavola comporterebbero un incremento delle entrate dell’AVS. La prima misura farebbe crescere le entrate contributive di 90 milioni di franchi nel 2031 e di 100 milioni di franchi nel 2040, la seconda di 130 milioni di franchi nel 2031 e di 150 milioni di franchi nel 2040. Questa proiezione non tiene conto di eventuali cambia menti di comportamento della popolazione interessata. Inoltre, le prospettive finanziale oltre i dieci anni sono soggette a une crescente incertezza e sono quindi suscettibili di essere rivedute in modo considerevole.
3.1.1.2 Limitazione dei riscatti nel 2° pilastro per i lavoratori indipendenti
L’articolo 9 capoverso 2 lettera e LAVS stabilisce che i lavoratori indipendenti possono dedurre dal reddito lordo i «versamenti personali» effettuati a un istituto per la propria previdenza professionale facoltativa, nella misura in cui questi equivalgono alla quota generalmente assunta dal datore di lavoro. Secondo l’interpretazione di questa dispo sizione da parte del Tribunale federale, i lavoratori indipendenti possono dedurre dal reddito lordo non solo i contributi correnti, ma anche il 50 per cento dei riscatti effettuati nella previdenza professionale36. Per contro, i riscatti effettuabili dai datori di lavoro a favore dei propri dipendenti possono essere esclusi dal reddito determinante soltanto a condizioni molto restrittive, ovvero unicamente se e nella misura in cui i datori di la voro sono tenuti a versare tali contributi secondo il regolamento o gli statuti dell’istituto di previdenza (art. 8 lett. a dell’ordinanza del 31 ottobre 194737 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti [OAVS]). Nella prassi, però, è raro che i dipendenti ab biano un diritto regolamentare a riscatti da parte del datore di lavoro. Rispetto ai dipen denti, gli indipendenti godono dunque di un privilegio eccessivo. Attualmente soltanto pochissimi indipendenti, con un guadagno superiore alla media, beneficiano dell’esen zione contributiva della metà della somma di riscatto nel 2° pilastro.
La deduzione per i lavoratori indipendenti va pertanto limitata ai contributi correnti ver sati agli istituti del 2° pilastro. Si propone quindi di non permettere più la deduzione delle somme di riscatto. Del resto, anche i contributi al 3° pilastro continuerebbero a non essere esclusi dall’obbligo contributivo AVS38.
Ripercussioni finanziarie
La limitazione delle possibilità di deduzione delle somme di riscatto genererebbe mag giori entrate per l’AVS pari a 40 milioni di franchi sia nel 2031 che nel 2040. Le prospet tive finanziale oltre i dieci anni sono soggette a une crescente incertezza e sono quindi suscettibili di essere rivedute in modo considerevole.
3.1.1.3 Riscossione dei contributi sulle indennità giornaliere in caso di ma lattia e d’infortunio
Ogni datore di lavoro è tenuto per legge a continuare a versare il salario ai suoi dipen denti per un determinato periodo di tempo, in caso di malattia o infortunio, se il rapporto di lavoro è durato o è stato stipulato per più di tre mesi (art. 324a del Codice delle
36DTF 136 V 16
37 RS 831.101
38 DTF 115 V 337