Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/49: Modifica della legge sulle banche (attuazione delle misure definite nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nel rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 258 pagine

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A quanto corrisponde questo lungo termine dipende dall’orizzonte di rischio delle operazioni o delle decisioni. L’orizzonte di rischio è il periodo di tempo nel quale si manifestano i rischi di un’operazione o di una decisione. In base all’ordine di grandezza di questo orizzonte, vengono definite le regole relative alla durata minima del differimento per le retribuzioni variabili, che a livello internazionale è da quattro a cinque anni (v. n. 2.1.2). Indicativamente il lungo termine di cui al capoverso 2 dovrebbe essere di cinque anni, quindi l’estremo superiore dell’intervallo.

In generale la disposizione si riferisce alla retribuzione complessiva e quindi afferma anche che la banca, nel suo sistema di retribuzione, tiene conto anche dell’adeguatezza dei salari fissi, li mette in relazione con i risultati a lungo termine e parte dal presupposto che in una cattiva situazione reddituale i salari fissi, a differenza delle retribuzioni variabili, non rappresentano una componente su cui si può intervenire.

In particolare, però, la somma delle retribuzioni variabili che una banca assegna per un esercizio deve dipendere dai risultati a lungo termine della banca tenendo conto della sostenibilità di questo risultato e dei rischi assunti. Nel caso si sia registrato un andamento negativo delle attività, le retribuzioni variabili devono essere significativamente ridotte o non corrisposte affatto.

L’orientamento della disposizione al lungo termine implica anche che sono possibili situazioni in cui la banca, pur essendo in una fase di perdita limitata, corrisponde o assegna le retribuzioni variabili in misura ragionevole. Una di queste situazioni potrebbe configurarsi se la banca è in fase di ristrutturazione e una riduzione importante o la cancellazione delle retribuzioni variabili potrebbe provocare l’uscita indesiderata di una parte del personale, che metterebbe a repentaglio la futura base di reddito. Ma potrebbe anche capitare che una banca subisca una perdita elevata a causa di un caso di frode, che però non mette significativamente a rischio la base di fondi propri e i risultati attesi a lungo termine della banca. Anche in situazioni di questo tipo la cancellazione delle retribuzioni variabili di tutti potrebbe indebolire la redditività a causa di una perdita di personale indesiderata. Si dovrebbe procedere però a una cancellazione completa o a una riduzione significativa della retribuzione delle persone responsabili della perdita.

Capoverso 3

La politica di retribuzione deve essere strutturata in funzione dei rischi. Tale politica non deve creare incentivi che favoriscano eventuali conflitti di interesse o che possano indurre i collaboratori a prendere decisioni contrarie agli interessi della clientela, della banca o di una regolare attività. In particolare, può sussistere un conflitto di interesse quando il sistema di retribuzione crea incentivi a mettere il proprio interesse al di sopra degli interessi della clientela, della banca o del rispetto delle prescrizioni legislative e delle direttive interne dell’azienda.

Ciò significa fare in modo che le retribuzioni, così come i criteri determinanti per la loro assegnazione, tengano conto dei rischi assunti e siano coerenti con la strategia di rischio, la capacità di sopportare i rischi e l’orientamento a lungo termine della banca. Le retribuzioni non devono creare incentivi a correre rischi che non possano essere