Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine
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Lo sviluppo della ripartizione modale non sembra a prima vista indicare alcun effetto della politica del trasferimento. In realtà però si può constatare che con un numero minore di viaggi transalpini è possibile trasportare una maggiore quantità di merce su strada, e questo effetto è una conseguenza voluta degli strumenti TTPCP e del graduale aumento del limite del carico, previsti nell’Accordo sui trasporti terrestri. L’aumento dell’efficienza ottenuto grazie a questi strumenti nel sistema di trasporto stradale è auspicato e opportuno al fine di raggiungere l’obiettivo del trasferimento.
Lo sviluppo della ripartizione modale indica anche che grazie alle misure prese le ferrovie sono in grado di assumere una grande parte dell’aumentata quantità di merci trasportate.
Se si paragona lo sviluppo del numero di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci attraverso le Alpi e quello del traffico combinato attraverso le Alpi (riferito a un indice di riferimento) si ha il quadro seguente:
220 210
Startpunkt LSVA
200 Anno di riferimento 2000
und flankierende
190
Massnahmen
180 170 160 150 140 130 120 110 100 90 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
Traffico combinatoLkw-Fahrten KV-TonnenStrada
Sviluppi nel trasporto transalpino estero fino al 2003
Nel confronto internazionale si può registrare una notevole crescita del trasporto merci sull’intero arco alpino. Contrariamente a quanto succede in Austria e in Francia, in Svizzera il numero di trasporti su rotaia è molto elevato. Questi sviluppi inversi possono essere chiaramente attribuiti alle misure prese nel nostro Paese.
Alla fine del 2004 la situazione si presentava così (i dati per il 2005 non sono ancora disponibili):