Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/115: Rapporto della Commissione di esperti "Attuazione e osservanza dell'armonizzazione fiscale formale" · 17 pagine
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8 Riassunto dei risultati
8.1 Riguardo al principio del controllo dell’armonizzazione fiscale formale
Domanda: Sostenete il principio del controllo dell'armonizzazione fiscale formale, in particolare per i casi in cui una norma non conforme alla LAID favorisce i contribuenti?
Il Tribunale federale condivide l’opinione della Commissione di esperti riguardo all’efficacia limitata dell’attuale diritto di ricorso dell’AFC in caso di una prassi cantonale favorevole ai contribuenti. Nella proposta di una procedura di controllo, esso vede la possibilità di uniformare la prassi nei Cantoni.
Una grossa maggioranza dei Cantoni è di principio favorevole al controllo dell’armonizzazione fiscale formale, come proposto dalla Commissione di esperti. Un Cantone (BL) è favorevole ma esprime riserve in fatto di rispetto dell’autonomia cantonale. Due Cantoni (AR, GE) respingono di principio un controllo dell’armonizzazione fiscale formale poiché le possibilità di intervento della Confederazione sono già sufficienti e i compiti tra politica, amministrazione e giustizia non devono essere mischiati.
La maggioranza dei partiti (I Verdi, PPD, PS) sostiene il principio del controllo dell’armonizzazione fiscale formale. Un partito (PLR) appoggia di principio un controllo dell’armonizzazione, ma assegna questa competenza esclusivamente ai Cantoni. L’UDC non condivide il principio del controllo dell’armonizzazione fiscale formale.
La metà circa delle associazioni mantello (SIC, Travail.Suisse, USS) sostitiene senza riserve il principio del controllo dell’armonizzazione fiscale formale. Un'associazione mantello (SSE) condivide di principio il controllo a condizione che sia garantita l’autonomia cantonale in materia di aliquote d'imposta, tariffe fiscali, importi esenti e prassi fiscali. Una minoranza (economiesuisse, USAM) respinge un controllo dell’armonizzazione fiscale formale poiché gli organi esistenti sono sufficienti, non dovrebbe avvenire uno spostamento di compentenze a favore della Confederazione e non bisognerebbe indebolire l’autonomia cantonale.
Meno della metà dei rimanenti partecipanti (HEV, VEB, StSK, ZVDS) condivide senza riserve il principio del controllo. Un interpellato (FER) condivide il principio del controllo, considera però che gli attuali controlli siano già sufficienti. Evidenzia inoltre che la lacuna indicata nel rapporto era comunque stata espressamente voluta. Una piccola maggioranza (Camera fiduciaria, Centre Patronal, IH, KGL, STV) rifiuta il proposto controllo dell’armonizzazione fiscale formale poiché la concorrenza non dovrebbe essere limitata. Anche queste organizzazioni sono dell’opinione che la lacuna sia stata espressamente voluta e che gli attuali mezzi di controllo siano sufficienti.
8.2 Sulla creazione di una Commissione di controllo secondo la proposta della Commissione di esperti
Domanda: Sostenete la creazione di una Commissione di controllo ai sensi della proposta della Commissione di esperti?