Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/115: Rapporto della Commissione di esperti "Attuazione e osservanza dell'armonizzazione fiscale formale" · 17 pagine

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1 Introduzione

1.1 Genesi della procedura di consultazione e contenuti del progetto

Il 30 settembre 2003 la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) ha incaricato la Commissione dell'armonizzazione delle imposte dirette di Confederazione, Cantoni e Comuni (CAID) di costituire una Commissione di esperti. Il mandato era formulato come segue:

"La Commissione di esperti elabora misure legali (in particolare modifiche della LAID), definisce le infrastrutture necessarie all'attuazione e all'osservanza dell'armonizzazione delle imposte dirette sotto la responsabilità comune di Confederazione e Cantoni nonché enuncia i principi della collaborazione in materia di armonizzazione delle imposte dirette".

Sotto la direzione del signor Wilhelm Schnyder, Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle finanze del Cantone del Vallese, la Commissione di esperti ha consegnato il suo rapporto nel mese di giugno del 2004. In vista della costituzione di una Commissione di controllo dell'armonizzazione fiscale il rapporto era accompagnato da un avamprogetto di modifica della legge sull'arminizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) nonché da un avamprogetto di ordinanza sul controllo dell'armonizzazione fiscale.

Le constatazioni e le proposte della Commissione possono essere riassunte come segue:

• Scopo è il controllo incisivo dell'attuazione della legge sull'armonizzazione fiscale senza burocrazia. Un efficace meccanismo di controllo deve soddisfare tre premesse, ossia eliminare la lacuna nel controllo, coinvolgere i Cantoni ed evitare la "moltiplicazione dei rimedi giuridici".

• Si raccomanda la creazione di una commissione di controllo di 5-7 membri, che agisce di propria iniziativa o su richiesta di determinati organi autorizzati. Essa deve disporre di una piccola segreteria. I suoi costi (stimati in 500'000 fr. annui) devono essere sopportati in misura uguale dalla Confederazione e dai Cantoni.

• La Commissione di controllo deve essere indipendente, ma aggregata amministrativamente al Dipartimento federale delle finanze (DFF).

• Essa deve essere un organo specialistico, i cui membri sono nominati in misura paritetica dalla Confederazione e dai Cantoni.

• La Commissione di controllo non deve occuparsi di singole procedure fiscali bensì di norme generali astratte del diritto fiscale cantonale e della loro interpretazione (prassi). Non deve avere nessun potere decisionale.

• L'attività della Commissione di controllo è caratterizzata da due fasi, ossia la procedura di controllo non litigiosa (prima fase) e la possibilità di adire l'autorità giudiziaria (fase giuridica).

- Prima fase (procedura non litigiosa): la Commissione di controllo deve poter verificare spontaneamente o su richiesta della Confederazione, di un Cantone o della CDCF se un atto normativo cantonale rispettivamente la relativa prassi è conforme alla LAID e indi presenta-