Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 56 pagine

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una dichiarazione del fabbricante. pure l'armonizzazione delle norme di diritto sostanziale è a buon punto anche se nel caso delle prese elettriche, ad esempio, ostacoli al commercio fastidiosi ma comunque sormontabili, sussistono a causa di norme private diverse; mediamente, la differenza di prezzo è minima;

- per quanto riguarda gli strumenti, gli orologi e la bigiotteria (7,23% delle importazioni, per 10,79 mia. Fr.) nonché la categoria merci diverse (tra cui carta e prodotti grafici, dove questi ultimi rappresentano più della metà delle merci diverse; 6.70% delle importazioni, per 9,98 mia. Fr.) sembrano soprattutto gli strumenti ad essere maggiormente soggetti a prescrizioni tecniche. A volte, per la loro immissione in commercio sono necessarie, oltre alla dichiarazione del fabbricante, verifiche particolari (ad esempio la taratura delle bilance) o procedure di controllo statali; per la maggior parte degli strumenti di misurazione, l'armonizzazione delle norme svizzere con quelle della CE è stata attuata ad ottobre 2006; la differenza di prezzo è, in media, poco marcata.

In sintesi, il quadro è il seguente: buona parte del totale d'importazioni, per un valore totale dell'ordine di 150 mia. Fr., sottostanno a prescrizioni tecniche particolarmente rigorose che, a seconda del settore, ostacolano il commercio in forma più o meno accentuata. L'entità delle somme in gioco è commisurata all'importanza economica rivestita dall'eliminazione degli ostacoli al commercio ingiustificati.

3.2.2.2 Importanza degli ostacoli tecnici al commercio per i consumatori, i fabbricanti e il commercio

In primo luogo, la revisione della LOTC andrà a vantaggio dei consumatori svizzeri. A causa delle differenze tuttora esistenti tra le prescrizioni tecniche svizzere e quelle della CE, attualmente per prodotti sostanzialmente uguali i fabbricanti nazionali ed esteri hanno la possibilità di praticare in Svizzera prezzi più elevati rispetto ai Paesi limitrofi. Soprattutto le prescrizioni di etichettatura comportano la necessità di riconfezionare in Svizzera un prodotto legalmente immesso in commercio nella CE o nel SEE, e di redigere ulteriori documenti relativi all'informazione sui prodotti che, se del caso, devono essere autorizzati. Ciò non comporta soltanto conseguenze dirette sui costi. Almeno altrettanto importanti sono infatti le conseguenze indirette: minori importazioni di prodotti, minore concorrenza e, di conseguenza, maggiori margini per la fissazione dei prezzi da parte di fabbricanti e commercianti. La presenza di quattro anziché sei concorrenti sul mercato può, a seconda della situazione di mercato, portare a margini commerciali completamente differenti. Erano ad esempio difficilmente giustificabili le differenze di prezzo accertate nell'autunno 2005 per i materiali sigillanti, quando la legislazione svizzera in materia di prodotti chimici non era ancora stata adeguata a quella comunitaria. In singoli casi, i prezzi erano il doppio di quelli praticati nei Paesi limitrofi. Per intervenire efficacemente nei confronti della discriminazione dei prezzi a carico dei consumatori svizzeri, risulta comunque di fondamentale importanza esaminare le prescrizioni vigenti e, se non risultano indispensabili per la tutela di interessi pubblici preponderanti – come ad esempio la protezione della salute, dell'ambiente o dei consumatori – abrogarle in quanto ostacoli al commercio.

Gli effetti per i fabbricanti sono da considerare in modo differenziato, a seconda della posizione che essi occupano nella catena del valore aggiunto. Del cambiamento potranno beneficiare anche i fabbricanti per i quali l'acquisto di prodotti è destinato al consumo intermedio: nel loro caso, le differenze rispetto alle prescrizioni della normativa CE o SEE possono essere fattori di preclusione del mercato. La revisione potrebbe così favorire in primo luogo anche le piccole e medie imprese, spesso operanti in settori in cui merci ottenute in modo standardizzato e in grossi quantitativi vengono ulteriormente lavorate. Diminuirà la loro dipendenza nei confronti degli importatori esclusivi, che in Svizzera offrono soltanto assortimenti limitati di prodotti a prezzi elevati. Proprio per questa ragione, il provvedimento comporta anche un potenziale d'innovazione considerevole. Il fatto che per