Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine

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DVBTO, GWS e UNIBEIT chiedono di limitare le notificazioni alla cacciagione e agli animali domestici e da zoo. VFVH ritiene che secondo la forma proposta andrebbero notificati tutti i cani detenuti ai fini della caccia. Inoltre un cane in una pensione o in un rifugio per animali non si comporterebbe come di consueto.

AGGH, DVBTO, GWS, IGFH, INWPT e SVWM chiedono lo stralcio o una definizione più precisa di “comportamento aggressivo anomalo” (lett. b). KTLU, LU, NW, OW e UR chiedono di sostituire l’espressione con “comportamento che mette in pericolo la vita dell’uomo o di altri animali”.

Art. 72 Controlli e misure

GSAM, IGFH, STS e più di 35 altre organizzazioni di protezione degli animali, unitamente a VFAFI e VPSFT, accolgono favorevolmente il fatto che la prescrizione non si limiti a determinate razze.

VFVH chiede lo stralcio dell’articolo in quanto ritiene che l’UFV e le autorità esecutive non dispongano delle competente tecniche e giuridiche in materia e chiede fermamente una perizia per valutare la costituzionalità delle misure relative ai cani pericolosi.

IGHGH sottolinea che i veterinari che hanno svolto un corso di formazione rapido e intensivo non possono essere considerati persone esperte in grado di giudicare i cani.

IGPH, IGFH, INWPT, SH, SP, UNBVM e ZH ritengono che per quanto riguarda l’addestramento e le misure occorrerebbero disposizioni omogenee, valide a livello nazionale nonché misure più efficaci nell’ambito dei cani da combattimento. GR, LU, NW, OW, SH, SZ, TG, TVL, VSKT, VSKTSO, ZG e ZH vedono come misure possibili l’uccisione senza indennizzo, il trasferimento, la castrazione,

l’obbligo della museruola o del guinzaglio, restrizioni applicabili al fatto di portare fuori il cane, l’obbligo di un’assicurazione di responsabilità civile, l’esclusione dall’addestramento per la protezione civile, come pure l’obbligo di frequentare corsi, l’addestramento mirato all’educazione comportamentale oppure il divieto di tenere il cane a tempo indeterminato.

SP preme per una rapida applicazione e propone di uniformarsi, a livello federale, a regolamentazioni cantonali valide e già esistenti come quella di BS/BL. ARECR critica il fatto che diverse disposizioni non centrino l’obiettivo. BS chiede di sostituire al capoverso 3 “anomalia” con “stranezza” per quanto riguarda il comportamento.

AGGH chiede l’introduzione di misure nei confronti degli allevatori in caso di lacune manifeste nelle pratica di allevamento. Secondo GLPZH, andrebbe autorizzata l’importazione di determinate razze provenienti solo da allevamenti ufficialmente controllati, mentre SP chiede un’autorizzazione

d’importazione e il controllo veterinario di confine per tutti i cani. IGLHU chiede che le aziende di allevamento di cani siano soggette all’obbligo di autorizzazione e siano sottoposte a controllo da parte di personale competente. Secondo IGPH l’obbligo di autorizzazione è indispensabile per ampliare i requisiti relativi a conoscenze e infrastrutture e per reprimere chi si occupa del commercio di cani con modalità poco serie.

Art. 73 Formazione dei cani e delle persone che se ne occupano

FFVFF, SP, STS e più di 35 altre organizzazioni di protezione degli animali, unitamente a VFAFI,

VPSFT e ZH, accolgono favorevolmente le disposizioni a livello generale; LOS e IGFH approvano solo i capoversi 1 e 2, GWS unicamente i capoversi 2 e 3, e DVBTO solo il capoverso 3.

AI, AR e FRC chiedono un’applicazione uniforme dell’articolo a livello nazionale. Secondo BE, KTBE, KTVD e SAV le prescrizioni in materia di formazione dovrebbero essere differenziate tenendo in considerazione gli interventi parlamentari e le opinioni di WBK. L’obbligo generalizzato di formazione non viene accolto positivamente per via della mancanza di formatori qualificati e per il fatto che andrebbero anche considerati lo potenziale di danno, la razza e l’esperienza dei detentori di cani. Secondo BS occorre rivedere l’articolo.

I Cantoni AG, AI e ZG e le organizzazioni BKMV, Centpat, CVAM, DVBTO, FIBL, GWS, HUNON,

IGHGH, LDT, SGPA, SKMV e VFVH ritengono esagerate le disposizioni e si oppongono fermamente ai capoversi 1 e 2. La consapevolezza dei rischi andrebbe incentivata attraverso la prevenzione; le disposizioni in materia di sicurezza riducono invece tale consapevolezza. Gli oneri amministrativi sarebbero spropositati, la libertà personale verrebbe eccessivamente limitata e la questione relativa ai cani risulterebbe ancora critica. In seguito a un sondaggio, HUNON stima che il 38% dei detentori di cani è disposto ad accettare una formazione prescritta e controllata per il personale di addestramento e i controlli sull’addestramento.

SHOCL chiede invece che si dimostri di possedere una preparazione seria prima dell’acquisto

dell’animale e che si attesti il grado di socializzazione del cane. SVWM ritiene che l’intenzione sia