Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/20: Modifica del Codice delle obbligazioni (Locazione) · 86 pagine
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In linea di massima è positivo il fatto di ammettere l’introduzione di forfait per il rincaro delle spese di manutenzione e di gestione. Occorre però definirli più precisamente.
FSA La definizione di “negligenza nella manutenzione“ lascia un margine di
interpretazione estremamente ampio. L’“elemento penale“ menzionato potrebbe in ultima analisi essere controproducente per il locatario: infatti esiste il rischio che la conseguenza di una “negligenza nella manutenzione“ potrebbe essere non tanto un risanamento totale nel senso di un rinnovo superficiale dell’immobile, ma piuttosto la disdetta con la prospettiva di una nuova locazione dell’oggetto alle condizioni usuali sul mercato.
Unione delle città svizzere
I forfait previsti per adeguare le pigioni alle spese di manutenzione e di gestione vengono rifiutati.
Dipartimento delle finanze della città di Zurigo
Il locatore dovrebbe avere la possibilità di far valere il rincaro nonché le spese effettive di manutenzione e di gestione se esse superano gli importi forfetari previsti.
ASA Manca una definizione della fattispecie rappresentata dalla “negligen-
za nella manutenzione”. Ciò rende inevitabili le controversie. Di conseguenza occorre stralciare la seconda frase.
ASA Il forfait per il rincaro delle spese di manutenzione e di gestione do-
vrebbe essere fissato almeno allo 0,8%. La possibilità di tenere conto dei costi effettivi viene accolta favorevolmente.
ACL La seconda frase ha quale conseguenza che un proprietario può per-
mettersi di trascurare completamente la manutenzione di unità d’abitazione la cui manutenzione è già trascurata.
Articolo 269h
ZH Il punto positivo consiste nel fatto che non è più prescritta una durata
minima per la pigione scalare. Per motivi di chiarezza occorrerebbe inserire nel progetto una regolamentazione conforme all’articolo 270d attualmente in vigore.
LU cfr. articolo 269f
PCS, PSS, ASI
La soppressione della disposizione secondo cui la pigione scalare è valida soltanto se il contratto di locazione è stato concluso per almeno tre anni fissi non sembra opportuna. Una spirale di aumento delle pigioni non potrebbe più essere frenata se il locatario non ha riconosciuto la portata dei suoi impegni futuri al momento della conclusione del contratto. Per analogia con il controllo del rendimento, che può essere richiesto ogni sette anni, occorrerebbe, anche in caso di pigione scalare, dare la possibilità di effettuare una verifica del rendimento, segnatamente in occasione di ogni aumento.
C:\Dokumente und Einstellungen\bwo-web\Lokale Einstellungen\Temporary Internet Files\OLK19\Ergebnisbericht I.doc 29.09.2006 11:10 Maurizio Simona/PUL Seite 49/86