Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/31: Ordinanza sugli esami genetici sull'essere umano (OEGU) · 21 pagine
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1 Situazione iniziale
L'8 ottobre 2004, il Parlamento ha approvato la legge federale sugli esami genetici sull'essere umano (LEGU). La legge disciplina il ricorso a esami genetici sull'essere umano in ambito medico, lavorativo, assicurativo e della responsabilità civile. Disciplina inoltre l’allestimento di profili del DNA volti a determinare la filiazione o l'identità di una persona, a condizione che non rientrino nel campo d’applicazione della legge federale del 20 giugno 2003 sull’utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l’identificazione di persone sconosciute o scomparse (legge sui profili del DNA, RS 363).
La presente ordinanza esecutiva definisce l'applicazione degli articoli 8 capoverso 2, 12 capoverso 4 e 35 capoverso 1 LEGU. Essa concretizza la legge, menzionando esplicitamente le condizioni e le procedure necessarie per poter eseguire esami genetici sull'essere umano. Disciplina inoltre l'esecuzione dei depistaggi genetici e contiene precisazioni sulla commissione di esperti per gli esami genetici sull'essere umano, che, conformemente alla legge, è istituita dal Consiglio federale.
La presente ordinanza non contiene invece le disposizioni esecutive sul riconoscimento di laboratori per l'allestimento di profili del DNA (art. 8 cpv. 4 LEGU). Queste saranno elaborate dal Dipartimento federale di giustizia e polizia in un'ordinanza separata.
2 L'indagine conoscitiva
L'indagine conoscitiva relativa all'ordinanza è stata avviata l'8 maggio 2006 dal Dipartimento federale dell'interno (DFI).
Sono stati interpellati le direzioni della sanità dei Cantoni nonché le organizzazioni e gli ambienti direttamente interessati, per un totale di 93 destinatari (v. tabella 3). L'indagine è durata fino al 3 luglio 2006, ma in alcuni casi è stata concessa su richiesta una proroga fino al 10 luglio 2006. Complessivamente sono pervenuti 46 pareri, tra cui quelli di 20 direzioni della sanità, 10 società e associazioni di categoria del settore medico, 5 rappresentanti di laboratori e ospedali nonché alcune associazioni e organizzazioni interessate, 5 delle quali non interpellate (v. tabella 2).
Il presente rapporto propone una sintesi dei pareri pervenuti. Dapprima sono riportate le osservazioni di natura generale, riguardanti sia l'ordinanza nel suo complesso sia aspetti che non sono stati messi in relazione con un articolo ben determinato. Seguono poi osservazioni sui singoli articoli e sugli allegati. Le sigle dei partecipanti all’indagine conoscitiva utilizzate nel presente rapporto sono elencate nella tabella 1.
3 Sintesi dei risultati
3.1 Osservazioni generali sull'ordinanza
In generale, l'avamprogetto d'ordinanza suscita reazioni positive: SO e AMCS lo ritengono ben riuscito e completo, BL lo giudica comprensibile, ben strutturato e praticabile, mentre ZH lo considera un'adeguata attuazione delle prescrizioni legali. ZG è dell'opinione che l'ordinanza sia conforme all'attuale stato della scienza e della tecnica. USML approva l'intento di tenere alta la qualità e definire criteri qualitativi restrittivi, SSMI la presenza di disposizioni e disciplinamenti legali chiari. BE, BL, IPH e SSGM approvano l'avamprogetto in generale, mentre trova fondamentalmente l'approvazione di TI. Per BL e SO è positivo che non siano imposti compiti esecutivi ai Cantoni.
L'ordinanza in sé non è respinta in alcun parere. A parte le dichiarazioni di approvazione di massima, la maggior parte dei partecipanti si limita a fare osservazioni e proposte di modifica su singoli articoli. Dei 46 pareri inoltrati 10 non contengono osservazioni (AG, FR, GL, NW, OW, SG, UR, ASMAC, CMB, SSED). Gli altri partecipanti commentano in modo più o meno particolareggiato singoli aspetti e alcuni di essi avanzano richieste di modifica:
In diversi pareri è espresso il timore che l'ordinanza porti ad un aumento degli oneri amministrativi dei laboratori (BS, H+, Ins, IPH, SSP).
Diversi interpellati giudicano molto tecnica l'ordinanza. Se da un lato si valuta positivamente il fatto