Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/31: Ordinanza sugli esami genetici sull'essere umano (OEGU) · 21 pagine

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Lett. a

GE segnala che il titolo "Laboratorista medico" è stato sostituito da "tecnico in analisi biomediche dipl. SSS".

Lett. b

Labmed chiede che non siano ammessi i laboratoristi in biologia, dal momento che non dispongono di alcuna formazione medica.

Cpv. 2

H+ e Ins fanno presente che questa disposizione potrebbe rendere più difficile l'apertura o l'esercizio di un laboratorio, poiché potrebbe rivelarsi arduo o impossibile trovare il personale adatto. H+ vorrebbe che il capoverso fosse stralciato.

Articolo 6 Condizioni cui deve adempiere il laboratorio

Secondo ASSM, l'articolo dovrebbe essere precisato nel senso che i locali e gli strumenti devono essere conformi allo stato attuale della scienza e della tecnica.

Sezione 2: Autorizzazione e controllo Articolo 7 Domanda d'autorizzazione

Cpv. 2

Quale conseguenza dello stralcio dell'articolo 5, BL vuole che sia soppressa anche la lettera b di questo capoverso.

A medio termine SSGM preferisce la soluzione dell'accreditamento obbligatorio dei laboratori diagnostici e propone dunque di stralciare le lettere c e d e di esigere invece unicamente una prova dell'accreditamento. Ai laboratori che fino ad oggi non hanno ancora ottenuto l'accreditamento dovrebbe essere concesso un congruo termine di transizione. I requisiti per l'accreditamento e quelli per l'autorizzazione dovrebbero essere armonizzati il più possibile, per non creare ulteriori ostacoli. Ins è dell'avviso che i laboratori già accreditati dovrebbero beneficiare di procedure semplificate per l’ottenimento dell'autorizzazione e il rinnovo della medesima.

Lett. c

Dato che non è possibile fornire dati definitivi riguardo agli strumenti e alle procedure utilizzate, dal momento che l'autorizzazione può durare fino a cinque anni al massimo, Ins chiede che l'ordinanza crei un margine di manovra sufficiente per poter reagire in modo flessibile in caso di cambiamenti concernenti gli strumenti o le procedure utilizzate.

Per evitare doppioni con l'accreditamento, FAMH e GenA chiedono che i documenti relativi a locali, strumenti e apparecchi debbano essere presentati solo dai laboratori che non sono già accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025 o ISO/IEC 15189.

CNE, ASSM e IDS propongono che i laboratori, oltre a presentare la documentazione richiesta, debbano anche comunicare quando sono stati messi in servizio gli apparecchi utilizzati.