Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/19: Revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 72 pagine
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2.3.3 Organizzazione
In generale
Dal 1996 l’organizzazione dell’esecuzione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni è stata sottoposta a una valutazione. In tale occasione è stata dibattuta questione di una completa liberalizzazione dell’assicurazione contro gli infortuni e di una privatizzazione dell’INSAI. In questo contesto, il Consiglio federale ha chiesto all’Amministrazione diversi rapporti dai quali si evince che l’attuale sistema d’assicurazione contro gli infortuni può essere definito efficace e che di conseguenza non è al momento necessario procedere a modifiche fondamentali in questo settore.
Alfine di disporre di sufficienti basi per future discussioni sull’organizzazione di questo ramo dell’assicurazione sociale, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DFI di affidare uno studio avente per obiettivo, rispetto all’attuale sistema, l’esame dei costi e benefici di un sistema liberalizzato in cui l’INSAI venisse privatizzato. Il mandato è stato affidato all’Università di San Gallo (cfr. n. 1.3.2).
Dall’analisi costi-benefici risulta che l’attuale sistema è efficiente e nel caso di una liberalizzazione/privatizzazione sarebbero necessari mezzi supplementari o una ridistribuzione dei mezzi per un ammontare di svariati miliardi di franchi. Poteri pubblici (Confederazione) e pagatori di premi (datori di lavoro e lavoratori) ne sarebbero particolarmente toccati. In caso di liberalizzazione/privatizzazione, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (e le altre assicurazioni sociali) perderebbe uno dei suoi più importanti e innovativi fissatori di standard. Se l’INSAI venisse privatizzata la Confederazione non avrebbe inoltre più alcuna istituzione cui affidare mandati (competenza per l’assicurazione di rischi particolari, compiti nell’ambito della politica sanitaria, compiti internazionali, gestione dell’assicurazione militare ecc.), dato che i rapporti di proprietà delle assicurazioni private possono mutare assai rapidamente.
Né pagatori di premi né poteri pubblici profitterebbero d’una liberalizzazione/privatizzazione poiché l’intero sistema necessiterebbe di maggiori mezzi. A tali condizioni, non appare quasi plausibile il principio di concorrenzialità economica secondo cui con una concorrenza efficace a lunga scadenza e su un mercato funzionante si guadagna in efficienza. Per questo il Consiglio federale propone di mantenere l’attuale sistema (pluralità degli assicuratori con monopolio parziale dell’INSAI) e di non privatizzare l’INSAI.
Ambito di competenza dell’INSAI
Conformemente al messaggio del 1976 per una legge sull’assicurazione contro gli infortuni, l’ambito di competenza dell’INSAI non avrebbe dovuto conoscere modifiche sostanziali a seguito dell’entrata in vigore delle nuove prescrizioni legali dell’assicurazione contro gli infortuni. Era al contrario previsto di mantenere se possibile i rapporti d’assicurazione esistenti adeguandoli alle nuove disposizioni per non pregiudicare inutilmente l’entrata in vigore.
Tanto l’attuale formulazione della legge quanto la giurisprudenza che ne deriva fanno sì che l’obiettivo fissato non può essere pienamente raggiunto. Per riprendere la volontà del legislatore e rispondere agli interventi parlamentari, il Consiglio federale propone di modificare la legge e di non sottoporre determinate aziende all’INSAI.