Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/19: Revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 72 pagine

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stabilire quando l’assicurazione deve cessare di produrre effetti qualora il giorno seguente al trentunesimo giorno cada di sabato, di domenica o in un altro giorno festivo.

Capoverso 3: la regola attuale secondo cui l’assicurazione può essere protratta fino a 180 giorni mediante accordo speciale è spesso fonte di incertezza giuridica. Per questo motivo è opportuno sostituire la durata massima di «180 giorni» con «sei mesi».

Articolo 6 capoversi 2 e 3

Capoverso 2: in pratica, può essere estremamente difficile fornire la prova di lesioni corporali assimilabili ad infortunio (vedi spiegazioni nel n. 2.2). Per questa ragione, l’esistenza di una lesione corporale assimilabile ad infortunio, che deve a questo titolo essere a carico dell’assicurazione contro gli infortuni, non deve dipendere dall’esistenza di un accadimento esterno. Il fatto che la lesione corporale figuri nell’elenco di cui all’articolo 6 capoverso 2 autorizza a supporre che si tratti proprio di una lesione corporale assimilabile ad infortunio, che come tale deve essere a carico dell’assicuratore contro gli infortuni. Quest’ultimo può liberarsi dall’obbligo di fornire prestazioni se riesce a provare che la lesione corporale è manifestamente dovuta all’usura o a una malattia.

Capoverso 3: i costi derivanti da lesioni dentarie che si verificano durante la masticazione non devono più essere a carico dell’assicurazione contro gli infortuni. In questi casi le controversie sono troppo frequenti. La prassi attuale è difficile da comprendere e applicare ed è fonte di abusi. Ne risultano disuguaglianze di trattamento e l’obbligo di fornire prestazioni è spesso aleatorio.

Articolo 8 capoverso 3

La questione dell’assunzione degli infortuni verificatisi durante l’esercizio di un’attività indipendente non assicurata a titolo facoltativo è spesso motivo di controversie. Nella prassi, questi infortuni vengono assunti dall’assicurazione contro gli infortuni non professionali. Il fatto di accollare a questo ramo i rischi legati all’attività indipendente è ritenuto da taluni contrario al sistema, poiché le persone che esercitano oltre alla loro attività lucrativa dipendente un’attività lucrativa indipendente hanno la possibilità di assicurarsi a titolo facoltativo per quest’ultima attività e dovrebbero dunque di principio sopportare le conseguenze se rinunciano a farlo.

Bisogna però considerare che i rischi corsi nell’esercizio di un’attività lucrativa – sia essa dipendente o indipendente – sono in generale meno elevati di quelli incorsi durante il tempo libero. I costi sono inoltre relativamente limitati, dato che le prestazioni sono versate soltanto fino all’importo del reddito assicurato, senza tenere in considerazione i guadagni derivanti dall’attività lucrativa indipendente. Sembra dunque ragionevole sancire nella legge la soluzione già applicata nella prassi.

Articolo 9a Grandi sinistri

Capoverso 1: attualmente, i grandi sinistri sono coperti secondo la LAINF, ma non sono presi in considerazione nel calcolo dei premi (cfr. n. 2.2). Per grandi sinistri, vanno intesi le guerre, le catastrofi naturali quali terremoti o attacchi terroristici di considerevole entità. Essi sono definiti in funzione dell’importanza dei danni e non in modo astratto. Appare oggi adeguato un limite di responsabilità per sinistro dell’ordine di un miliardo di franchi per la Suva come pure per gli assicuratori designati