Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/19: Revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 72 pagine
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tempo ha affidato al Dipartimento federale dell’interno (DFI) l’incarico di chiarire, per il tramite un gruppo di lavoro e in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia (DFE), il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), quali sono le possibilità di sviluppo futuro dell’INSAI e di sottoporre entro la fine del 2001 un rapporto allo stesso Consiglio federale.
Nel corso del 2001 un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della SECO, del Segretariato della Commissione della concorrenza (Comco), dell’Ufficio federale di giustizia, dell’Amministrazione federale delle finanze e dell’INSAI, ha allestito, sotto la direzione dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), il rapporto «Futuro dell’Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni». In merito sono stati ascoltati anche esperti.
Il rapporto auspica che si dia seguito all’opzione che prevede che l’INSAI mantenga il suo attuale statuto di ente autonomo di diritto pubblico con un campo d’attività attribuitogli durevolmente (monopolio parziale), che rimanga il principale organo di esecuzione per la prevenzione di infortuni e delle malattie professionali (sicurezza del lavoro) con funzioni sovrane e che continui a svolgere le attività svolte finora e a svolgerne nuove nei suoi ambiti di competenza chiave: sicurezza e protezione della salute, assunzione dei rischi e gestione dei casi, investimenti finanziari e gestione di attivi e passivi, prestazioni di servizio per il settore della sanità in Svizzera.
1.3.2 Analisi costi-benefici dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni
Per disporre delle basi sufficienti per condurre le future discussioni concernenti l’organizzazione della gestione di questo ramo assicurativo, il Consiglio federale, presa conoscenza del rapporto sul futuro dell’INSAI, ha affidato al DFI l’incarico di condurre un’analisi costi-benefici dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Il mandato è stato assegnato all’Istituto di ricerca di economia empirica e politica economica dell’Università di San Gallo, diretto dal prof. Franz Jaeger.
Attualmente l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni è gestita, da un lato, dall’INSAI e, dall’altro , da assicuratori privati, casse malati e casse pubbliche d’assicurazione contro gli infortuni. Dato che il mercato, che viene adeguato dagli assicuratori privati LAINF, già oggi funziona come un mercato interamente liberalizzato dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, l’analisi costi-benefici raffronta i risultati di questo mercato con quelli dell’INSAI (relazione input-output). Lo studio giunge alla conclusione che l’INSAI, in confronto agli assicuratori privati, si situa a un livello relativamente buono: eventuali inefficienze derivanti dalla sua situazione di monopolio parziale sono compensate dai vantaggi di cui l’istituto gode attualmente sul mercato (non ha spese di acquisizione e non deve pagare interessi sul capitale proprio). Nello studio vi è inoltre la conferma che, nonostante la sua struttura eterogenea, il sistema funziona bene.
1.3.3 Assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati (AID)
Nel dicembre 2001 il Consiglio federale ha dato incarico al DFI di presentare un rapporto che, da un lato, abbia per oggetto un/a migliore inserimento dell’AID nella LAINF e, dall’altro, una revisione generale del finanziamento dell’AID. Il rapporto è stato elaborato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) in collabo-