Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 19 pagine
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capitalizzazione integrale – che a tal fine devono essere state costituite sufficienti riserve di fluttuazione e riserve di perennità.
La questione divide l'Unione delle città svizzere. Gli affiliati attualmente già rifinanziati sostengono la proposta, mentre quelli il cui istituto di previdenza presenta un grado di copertura (molto) basso la respingono, come del resto il SAB.
Tra le principali associazioni economiche, la maggioranza dei partecipanti (USS, USAM, Travail.Suisse, sic svizzera, SwissBanking) accoglie favorevolmente l'approccio proposto; economiesuisse e l'Unione svizzera degli imprenditori si dichiarano contrarie in quanto ritengono che prima della revoca della garanzia statale debbano essere costituite riserve di fluttuazione e riserve di perennità.
La Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni sostiene la proposta.
Sul versante degli assicurati, Procap e CSA accolgono la proposta, mentre la FARES si dichiara contraria. Tra gli organi esecutivi, la proposta è approvata dalla Camera fiduciaria, dalla FSA e dalla Camera svizzera degli esperti di casse pensioni. È invece respinta dall'ASIP. Tra le altre organizzazioni prevalgono i pareri positivi (ASA, Innovation Deuxième pilier, FER). Solo l'ARPIP si dichiara contraria.
Anche tra coloro che hanno partecipato spontaneamente alla consultazione prevalgono i pareri positivi (63). I contrari (42) ritengono che per passare al sistema della capitalizzazione integrale e quindi rinunciare alla garanzia dello Stato, gli IP di diritto pubblico debbano non solo raggiungere un grado di copertura complessivo del 100 per cento, ma anche costituire sufficienti riserve di fluttuazione
e di perennità (Conférence des directeurs des caisses publiques de Suisse romande, Les Retraites populaires, CPCL, Caisse intercommunale de pension, Caisse de pension de l’État de
Neuchâtel). ZV ritiene invece che la decisione relativa al passaggio alla capitalizzazione integrale spetti all'organo supremo. Altri temono che si stabilisca un grado di copertura iniziale troppo elevato a favore dell'ente pubblico e che i disavanzi dovranno essere finanziati o cofinanziati dagli assicurati nell'ambito di misure di risanamento, anziché dall'ente pubblico nel quadro della garanzia, come sarebbe il caso, se il grado di copertura fosse determinato correttamente (CPPVF). J. Probst ritiene che la normativa proposta costituisca una regolamentazione eccessiva.
5.1.3 Modello di finanziamento basato su un obiettivo di copertura differenziato
Il modello di finanziamento basato su un obiettivo di copertura differenziato incontra il favore di 22 Cantoni ed è respinto da GL e FR. GL è dell'avviso che la soluzione proposta non permetterebbe di rimediare alla diversità delle condizioni quadro finanziarie tra IP di diritto pubblico e IP di diritto privato né di conseguire l'obiettivo della capitalizzazione integrale. FR è sostanzialmente favorevole a un obiettivo di copertura minimo obbligatorio dell'80 per cento, a condizione che il grado di copertura di tutti gli IP di diritto pubblico sia almeno del 60 per cento.
Anche i partiti sono per la maggior parte favorevoli alla proposta di un modello di finanziamento basato su un obiettivo di copertura differenziato (PS, PLS, PPD, PLR). L'UDC è contraria.
Il SAB, invece, si dichiara favorevole a un grado di copertura stabilito per regolamento dall'organo supremo d'intesa con il perito in materia di previdenza professionale, da conseguire sull'arco di 40 anni.
Le principali associazioni economiche (USS, Travail.Suisse, sic svizzera, USAM, economiesuisse,
Unione svizzera degli imprenditori) e la Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e
delle fondazioni sostengono compatte il modello di finanziamento proposto.