Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 19 pagine

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5.1.6 Liquidazione parziale

Ad eccezione di FR e AG, tutti i Cantoni sono favorevoli alle disposizioni proposte per la liquidazione parziale, secondo cui si può derogare al principio della capitalizzazione integrale della collettività di assicurati uscente se i due istituti di previdenza convengono che la collettività da trasferire deve essere rifinanziata soltanto fino al grado di copertura, più basso, dell'istituto ricevente oppure se, in assenza della garanzia di un ente pubblico, può essere trasferito un disavanzo tecnico. Tra gli altri destinatari ufficiali, l'UDC (cfr. capitolo 4), il SAB e SwissBanking si dichiarano contrari alle disposizioni proposte per la liquidazione parziale. Quando si sono pronunciati su questo punto, tutti gli altri hanno espresso un parere positivo. Il quadro è analogo se si considerano i pareri spontanei: 82 partecipanti appoggiano la proposta, 21 la respingono.

5.1.7 Obiettivo del rifinanziamento integrale entro 30 anni

Il termine proposto per il rifinanziamento integrale è respinto da 16 Cantoni (GR, ZH, TG, JU, AI, VS, TI, SG, NW, FR, BS, VD, GE, NE, AG, SO) e accolto da 10 (AR, GL, ZG, LU, OW, SH, UR, BL, BE, SZ). A livello di partiti, PLS e PPD appoggiano la proposta, UDC, PS e PLR si dichiarano contrari. Il PLS, tuttavia, predilige l'opzione di un rifinanziamento entro 50 anni in base a un piano di finanziamento che preveda una capitalizzazione continua. Secondo il PS, quello della capitalizzazione parziale è un sistema consolidato e senz'altro ammissibile, la cui soppressione verrebbe a costare 50 miliardi di franchi, se si considerano le riserve di fluttuazione necessarie a tal fine. Questi costi andrebbero sostenuti dall'ente pubblico e non dagli assicurati (contributi più elevati, prestazioni inferiori). Il PLR si oppone a un passaggio alla capitalizzazione integrale a medio termine ed esprime dubbi sui vantaggi di un rifinanziamento completo entro 30 anni. L'UDC chiede il rifinanziamento immediato che permetterebbe di risolvere il problema dei debiti e della distorsione della concorrenza fra le collettività di diritto pubblico e che consentirebbe inoltre di responsabilizzare maggiormente gli IP di diritto pubblico.

Sul fronte delle associazioni mantello attive sul piano nazionale, SwissBanking e USAM sono favorevoli al rifinanziamento integrale. L'USAM ritiene più indicato un termine massimo di 20 anni, mentre SwissBanking chiede la possibilità di prevedere una proroga a 40 o anche 50 anni per gli istituti di previdenza con un grado di copertura particolarmente basso. Tra gli aspetti che hanno sollevato opposizioni figurano l'inconciliabilità dell'obiettivo di copertura differenziato con l'obiettivo finale di un rifinanziamento integrale (USS, sic svizzera), i costi che ne conseguirebbero, la disparità tra le generazioni e l'assenza di disposizioni sulle modalità del rifinanziamento integrale (Travail.Suisse). Il SAB avanza l'idea di un modello basato su un grado di copertura minimo dell'80 per cento su scala nazionale, che tutti gli istituti di previdenza dovrebbero raggiungere entro 40 anni.

Tra le autorità, gli assicurati e gli organi esecutivi, solo Procap, FSA e SVS sostengono il rifinanziamento integrale entro 30 anni. Da un lato i contrari (tra cui FARES) deplorano che il sistema della capitalizzazione parziale venga soppresso a medio termine (Camera fiduciaria, ASIP) o fanno notare che l'obiettivo della capitalizzazione integrale non è conciliabile con il modello di finanziamento basato su un obiettivo di copertura differenziato (Camera degli esperti di casse pensioni), dall'altro mettono in dubbio che gli IP di diritto pubblico con un grado di copertura iniziale molto basso possano rifinanziare integralmente il disavanzo di copertura entro 30 anni (Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni). Tra le altre organizzazioni interpellate, solo l'ASA si esprime favorevolmente sull'obiettivo del rifinanziamento integrale entro 30 anni. Innovation Deuxième pilier e FER, invece, si dichiarano contrari in quanto la capitalizzazione integrale potrebbe essere realizzata entro 40 anni mediante un piano di finanziamento vincolante o con l'innalzamento progressivo dell'obiettivo di copertura dal 70 al 100 per cento.

Unitamente a diversi partecipanti spontanei (CiP, Conférence des directeurs des Caisses

publiques de Suisse romande, CPPVF, CPCL, Les Retraites populaires), ASIP, VD e GE

respingono in linea di principio il rifinanziamento integrale degli IP di diritto pubblico entro 30 anni.